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Perché le donne dormono meno e si svegliano di più: le risposte della scienza

Annalisa TelliniPubblicato il Aggiornato il 3 min di lettura
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donne dormire
Foto di ThuyHaBich da Pixabay

Il sonno è fondamentale per il benessere fisico e mentale, ma le differenze di genere influenzano profondamente la qualità e la quantità di riposo. Un nuovo studio condotto da un team di ricercatori ha esplorato le ragioni per cui le donne tendono a dormire meno e a svegliarsi più frequentemente rispetto agli uomini. I risultati rivelano una combinazione di fattori biologici, psicologici e sociali che contribuiscono a questa disparità. Negli esseri umani, uomini e donne presentano modelli di sonno distinti, spesso attribuiti a fattori legati allo stile di vita e al ruolo di accudimento.

Uno dei principali fattori evidenziati riguarda le differenze ormonali. Gli ormoni come il progesterone e gli estrogeni, che fluttuano durante il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa, possono influenzare in modo significativo il ritmo sonno-veglia. Ad esempio, durante la fase premestruale, molte donne riportano difficoltà a dormire a causa di sintomi come crampi, ansia o variazioni dell’umore. La menopausa, invece, è spesso associata a vampate di calore notturne e sudorazione, che interrompono il sonno.

 

Sonno interrotto: ecco perché le donne dormono meno degli uomini

Anche il ruolo del carico mentale e delle responsabilità sociali è cruciale. Le donne, in media, si occupano di una quota maggiore di compiti domestici e familiari, spesso combinandoli con un lavoro a tempo pieno. Questa pressione aggiuntiva può aumentare lo stress e favorire episodi di insonnia o risvegli notturni. Inoltre, l’interruzione del sonno dovuta alla cura di neonati o bambini piccoli è una delle principali cause di deprivazione di sonno tra le madri.

Dal punto di vista neurofisiologico, gli studiosi hanno scoperto che le donne tendono ad avere un sonno più leggero rispetto agli uomini. Questa differenza può essere legata all’evoluzione, con un sistema di allarme più sensibile per rispondere ai bisogni dei bambini. Tuttavia, ciò significa che le donne sono più facilmente disturbate da rumori o cambiamenti nell’ambiente, compromettendo la profondità del riposo.

La dimensione psicologica è un altro elemento importante. Le donne sono statisticamente più inclini a soffrire di ansia e depressione, condizioni che interferiscono direttamente con la qualità del sonno. Gli episodi di ruminazione mentale o preoccupazioni notturne rendono difficile addormentarsi o tornare a dormire dopo il risveglio. Lo studio ha anche evidenziato l’impatto delle condizioni mediche. Patologie come la sindrome delle gambe senza riposo, più comune tra le donne, e i disturbi respiratori del sonno, spesso non diagnosticati, sono ulteriori fattori che influenzano negativamente il riposo.

 

È essenziale per sviluppare interventi più efficaci e personalizzati

Gli esperti suggeriscono diverse strategie per affrontare queste problematiche. Tra queste, una routine del sonno più regolare, tecniche di rilassamento e un supporto adeguato nella gestione dello stress. Per le donne in menopausa, le terapie mirate come la terapia ormonale sostitutiva possono offrire sollievo, mentre per le madri con bambini piccoli, il coinvolgimento dei partner può ridurre il carico notturno.

Comprendere queste dinamiche è essenziale per sviluppare interventi più efficaci e personalizzati. Dormire bene non è un lusso, ma una necessità, e ridurre le disparità di genere nel sonno rappresenta un passo fondamentale verso una migliore qualità della vita per le donne.

Foto di ThuyHaBich da Pixabay