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Scienza

Perché il cancro al cuore è così raro? La risposta sorprende anche la scienza

Annalisa TelliniPubblicato il Aggiornato il 3 min di lettura
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Foto Ali Hajiluyi Unsplash

Il cuore è l’organo che batte instancabilmente per tutta la vita, eppure, a differenza di polmoni, fegato o cervello, è raramente colpito dal cancro. I tumori cardiaci primari – ossia originati direttamente dal cuore – sono estremamente rari, tanto da rappresentare meno dello 0,1% di tutti i tumori umani. Una particolarità che incuriosisce da anni la comunità scientifica e ha spinto i ricercatori a cercarne le cause.

Una delle ragioni principali risiede nel fatto che le cellule del muscolo cardiaco, i cardiomiociti, non si dividono attivamente dopo lo sviluppo embrionale. Il cancro, infatti, nasce da un’alterazione del DNA che porta una cellula a dividersi in modo incontrollato. Se le cellule non si replicano, le possibilità di errore genetico diminuiscono notevolmente.

Cancro al cuore: ecco perché è uno dei tumori più rari in assoluto

Inoltre, il cuore è un organo altamente specializzato, con un flusso sanguigno continuo e potente che potrebbe ostacolare l’accumulo locale di cellule tumorali. L’ambiente interno del cuore non favorisce la formazione di masse solide, al contrario di quanto accade in tessuti più stabili come polmoni o mammelle.

Un altro aspetto da considerare è che il cuore è relativamente “isolato” dal punto di vista immunologico e strutturale. È composto quasi esclusivamente da tessuto muscolare e tessuto connettivo, con pochi elementi ghiandolari o epiteliali – quelli più frequentemente coinvolti nei tumori. Organi come l’intestino o la pelle, invece, hanno cellule in costante rinnovo, rendendole più vulnerabili a trasformazioni neoplastiche.

Questo non significa che i tumori non possano colpire il cuore, ma si tratta per lo più di tumori secondari, ovvero metastasi che si diffondono da altri organi attraverso il sangue o il sistema linfatico. Anche in questi casi, però, il cuore è una sede poco comune per l’insediamento di cellule tumorali migranti.

Spunti utili per la prevenzione di altri tipi di tumori

I tumori primari del cuore, quando si verificano, sono perlopiù benigni: il più comune è il mixoma, una massa di tessuto che si forma solitamente nell’atrio sinistro. I tumori maligni del cuore, come gli angiosarcomi, sono rari ma molto aggressivi e difficili da trattare, data la complessità dell’intervento in una zona così delicata e vitale.

Comprendere le ragioni per cui il cuore è relativamente immune al cancro potrebbe offrire spunti utili anche per lo studio e la prevenzione di altri tipi di tumori. Alcuni scienziati stanno esplorando proprio i meccanismi di “protezione naturale” del cuore per capire se possano essere replicati in altri tessuti.

In un’epoca in cui il cancro rappresenta ancora una delle principali cause di morte nel mondo, sapere che il cuore – pur sotto stress continuo – è così ben difeso dalle trasformazioni tumorali, offre non solo dati interessanti per la ricerca, ma anche un barlume di speranza per future terapie antitumorali più mirate ed efficaci.

Foto di Ali Hajiluyi su Unsplash