cibi processati
Immagine di freepik

Un recente studio condotto dalla TH Chan School of Public Health dell’Università di Harvard ha rivelato un legame tra il consumo di alimenti ultra-processati e un aumento del rischio di mortalità nel corso di 30 anni. Gli alimenti ultra-processati, che costituiscono la maggior parte del consumo alimentare quotidiano negli Stati Uniti, includono carni pronte, bevande zuccherate artificialmente e altri prodotti confezionati ricchi di additivi artificiali.

I ricercatori hanno esaminato i modelli alimentari di oltre 100.000 professionisti sanitari statunitensi, classificando i loro registri alimentari in quattro gruppi: alimenti non trasformati, minimamente trasformati, trasformati e ultra-processati. I partecipanti allo studio hanno riportato i loro aggiornamenti sulle abitudini alimentari e sulla salute ogni due anni attraverso questionari.

I risultati hanno rivelato che i consumatori che hanno costantemente segnalato il consumo di alimenti ultra-processati, come carne pronta e bevande zuccherate artificialmente, hanno registrato un aumento del 4% del rischio di mortalità nel corso dei 30 anni di follow-up. In particolare, il consumo di carne, pollame e frutti di mare pronti è emerso come un fattore di rischio significativo.

Inoltre, il consumo di alimenti ultra-processati è stato associato a un aumento dell’8% del rischio di mortalità per malattie cerebrali come la demenza. Bevande zuccherate, dessert a base di latte e cibi per la colazione erano altri prodotti ultra-processati associati a un aumento dei decessi segnalati nel corso del follow-up.

È importante notare che lo studio ha alcune limitazioni, tra cui il fatto che la definizione di “alimenti ultra-processati” si basava su un database nutrizionale del 2014 e potrebbe non riflettere completamente i cambiamenti nel consumo alimentare nel 2024. Inoltre, non è stata considerata la variazione nei contesti socioeconomici dei partecipanti, che possono influenzare le loro scelte alimentari.

In conclusione, questi risultati sottolineano l’importanza di ridurre il consumo di alimenti ultra-processati e di optare per opzioni più salutari e non trasformate per migliorare la salute e ridurre il rischio di mortalità.