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Foto di -Rita-👩‍🍳 und 📷 mit ❤ da Pixabay

Come sappiamo già il legame tra carboidrati e il diabete di tipo 2 è ben consolidato, ma una nuova ricerca ha suggerito che ridurre i carboidrati può diminuire i livelli di glicemia e ridurre il rischio di sviluppare il diabete per le persone suscettibili di questa condizione. Inoltre lo studio ha suggerito che questa tipologia di dieta può promuovere la perdita di peso.

Mentre le diete a basso contenuto di carboidrati sono spesso raccomandate per chi soffre di diabete di tipo 2, esistono poche prove sul fatto che tagliare i carboidrati possa ridurre i livelli di glicemia in persone con pre diabete non trattate con i farmaci. I risultati dello studio sono stati mitigati da una serie di variabili esterne dal controllo dei ricercatori.

 

Diabete di tipo 2, una dieta a basso contenuto di carboidrati potrebbe ridurlo

L’emoglobina A1C è un termine clinico che viene spesso utilizzato per misurare i livelli di zucchero nel sangue a lungo termine. Secondo gli esperti una persona che ha il pre diabete ha livelli di A1C meno del 6,5%. Livelli più elevati di A1C possono indicare il diabete. Lo studio ha analizzato 150 persone alla quali è stata promossa una dieta a basso contenuto di carboidrati. I ricercatori hanno scoperto che seguendo questo piano alimentare i livelli di emoglobina A1C si sono ridotti in soli sei mesi.

Se diamo uno sguardo alle diverse diete a basso contenuto di carboidrati, tipo la dieta chetogenica, innescano un processo metabolico chiamato chetosi, ossia quando il corpo brucia i grassi per produrre energia invece che il glucosio. Tuttavia questo processo di chetosi non avviene con questa tipologia di dieta. Questo perché pochi partecipanti avevano chetoni rilevabili, tanto da suggerire che era improbabile che la chetosi spiegasse i risultati dello studio. Anche una limitata diminuzione dei carboidrati poteva giovare al trattamento del diabete di tipo 2, non solo migliorando i livelli di glucosio ma anche quelli dei lipidi. Per esempio, una diminuzione di carboidrati dal 65 al 35% portava a un abbassamento dei trigliceridi del 23%.

Tuttavia, il team di ricercatori ritiene non vi sia ancora sufficiente evidenza per raccomandare ai pazienti diabetici una dieta con bassi o limitatissimi livelli di carboidrati meno di 130 grammi al giorno: bisognerà indagare gli effetti a lungo termine. La restrizione del contenuto di carboidrati è parte necessaria del piano di alimentazione, ma deve essere conseguita senza sacrificare l’apporto dei nutrienti essenziali.

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