La rivoluzione dei farmaci contro obesità e diabete sta mostrando il suo lato più pericoloso. La domanda mondiale di medicinali come semaglutide e tirzepatide, appartenenti alla famiglia delle terapie che agiscono sul sistema GLP-1, ha creato un mercato enorme. In Brasile, però, accanto alle vendite regolari è cresciuto rapidamente un circuito clandestino fatto di prodotti contrabbandati, preparazioni non autorizzate e sostanze acquistate attraverso internet e social network. Secondo dati riportati da Reuters, le unità sequestrate dalle autorità brasiliane sono passate da appena 609 nel 2024 a oltre 60.000 nel 2025, mostrando la velocità con cui il fenomeno si è sviluppato.
Perché queste “penne” sono diventate così desiderate
I nuovi trattamenti hanno modificato profondamente la terapia dell’obesità perché possono produrre una perdita di peso clinicamente significativa agendo, tra le altre cose, sui circuiti che regolano appetito e sazietà. Il loro successo scientifico e commerciale ha però provocato una domanda straordinaria, alimentata ulteriormente dalla visibilità sui social media. Prezzi elevati, difficoltà di accesso e, in passato, carenze di alcune formulazioni hanno creato lo spazio ideale per venditori non autorizzati. L’Organizzazione mondiale della sanità aveva già avvertito che la scarsità e l’elevata domanda di agonisti GLP-1 potevano favorire la diffusione di medicinali falsificati e scadenti attraverso canali informali.
In Brasile i sequestri stanno aumentando rapidamente
Nel 2026 il problema brasiliano è diventato ancora più evidente. L’operazione Heavy Pen, condotta dalla Polizia Federale con il sostegno dell’Anvisa, ha preso di mira una rete di importazione irregolare, produzione clandestina, falsificazione e commercializzazione di farmaci dimagranti. L’operazione ha previsto 45 mandati di perquisizione e 24 azioni ispettive in numerosi Stati brasiliani. Sotto osservazione non c’erano soltanto semaglutide e tirzepatide, ma anche retatrutide, molecola ancora sperimentale e non autorizzata alla commercializzazione. Le autorità hanno controllato laboratori di preparazione, cliniche estetiche e aziende sospettate di distribuire prodotti iniettabili senza le necessarie garanzie.
Una fiala illegale può contenere qualcosa di completamente diverso
Il problema non è semplicemente acquistare una versione “economica” dello stesso medicinale. Un prodotto falsificato può contenere una dose sbagliata, nessun principio attivo oppure sostanze differenti da quelle dichiarate. Nel 2024 l’OMS aveva già emesso un’allerta dopo l’identificazione di lotti falsificati di Ozempic in Brasile, Regno Unito e Stati Uniti. Tra i rischi indicati figuravano contaminazione, dosaggi errati e persino la possibile presenza di altri principi attivi, come l’insulina. Per un farmaco iniettabile, inoltre, produzione e conservazione inadeguate aggiungono ulteriori pericoli legati a sterilità e stabilità del prodotto.
Gli eventi avversi non devono essere confusi con prove di causalità
In Brasile, Reuters ha riportato oltre 3.600 segnalazioni di complicazioni e 83 decessi potenzialmente associati a questi medicinali tra il 2018 e agosto 2026. Il dato richiede però una precisazione fondamentale: una segnalazione non dimostra automaticamente che il farmaco abbia provocato l’evento, e molti casi restano da investigare. Il rischio aumenta quando medicinali potenti vengono utilizzati senza controllo medico, con dosaggi impropri o acquistati da fonti sconosciute. Anche i prodotti autentici possono causare effetti indesiderati e richiedono prescrizione e monitoraggio; quelli clandestini aggiungono l’incognita della composizione e della qualità.
L’allarme ha già raggiunto l’Europa
Pensare che sia un problema esclusivamente sudamericano sarebbe un errore. Nel settembre 2025 EMA e Heads of Medicines Agencies hanno segnalato un forte aumento nell’Unione europea dei medicinali illegali commercializzati come agonisti GLP-1, compresi semaglutide, liraglutide e tirzepatide. Le autorità hanno individuato centinaia di falsi profili social, inserzioni e annunci di e-commerce, spesso collegati a siti ospitati fuori dall’UE. Alcuni utilizzavano persino loghi ufficiali e false approvazioni delle autorità sanitarie per apparire affidabili. Prodotti contraffatti erano già stati identificati anche nel Regno Unito e in Europa negli anni precedenti.
Social network e siti falsi sono la nuova frontiera
La facilità con cui questi medicinali vengono pubblicizzati online rende il fenomeno particolarmente difficile da controllare. Una fotografia della confezione o una penna apparentemente identica all’originale non garantiscono autenticità. L’EMA ricorda che nell’Unione europea le farmacie e i rivenditori online autorizzati utilizzano un logo comune europeo che, se cliccato, deve rimandare al registro nazionale degli operatori autorizzati. La vendita online dei medicinali soggetti a prescrizione, inoltre, non è consentita nello stesso modo in tutti gli Stati membri. L’indicazione fondamentale rimane acquistare i GLP-1 attraverso professionisti sanitari e canali farmaceutici autorizzati, evitando venditori sui social e siti non verificabili.
Il mercato nero è il prezzo nascosto del boom dei GLP-1
Semaglutide, tirzepatide e gli altri farmaci di questa nuova generazione rappresentano un importante progresso terapeutico per pazienti appropriati: il problema non sono quindi i GLP-1 prescritti e controllati correttamente, ma il mercato che si è sviluppato intorno alla loro enorme popolarità. L’OMS riconosce oggi il ruolo di alcune terapie GLP-1 nel trattamento a lungo termine dell’obesità, sottolineando contemporaneamente la minaccia rappresentata dai prodotti falsificati e substandard. L’esperienza brasiliana mostra quanto rapidamente domanda, costi e promozione online possano trasformare un successo della medicina in un’opportunità per il commercio clandestino. E l’avvertimento dell’EMA dimostra che l’Europa è già coinvolta nello stesso problema: quando un farmaco diventa un fenomeno globale, anche la sua contraffazione può diventarlo.
