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Entrare in un tornado: ecco cosa accade al corpo umano secondo gli esperti

Federica VitalePubblicato il 3 min di lettura
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Foto di Amy da Pixabay

I tornado sono tra gli eventi meteorologici più distruttivi che si verificano sul nostro pianeta. In pochi minuti possono radere al suolo edifici, sradicare alberi e sollevare automobili per decine di metri. Ma cosa accadrebbe se una persona venisse investita direttamente da uno di questi vortici? Sebbene siano pochissimi i casi documentati di individui sopravvissuti a un impatto diretto, la fisica e la medicina permettono di ricostruire con buona approssimazione ciò che avviene all’interno di un tornado.

La forza del vento è il pericolo principale

A seconda della loro intensità, i tornado possono generare venti che superano i 300 chilometri orari e, nei casi più estremi, possono avvicinarsi ai 500 chilometri orari. A queste velocità il problema principale non è tanto il vento in sé, quanto l’enorme forza che esercita sul corpo umano. Una persona può essere facilmente sollevata da terra, trascinata per decine o centinaia di metri e scaraventata contro edifici, alberi o altri ostacoli, con conseguenze spesso gravissime.

I detriti sono ancora più pericolosi

Gran parte delle lesioni provocate dai tornado non deriva direttamente dal vortice, ma dagli oggetti che vengono trasformati in veri e propri proiettili. Frammenti di vetro, pezzi di legno, lamiere, tegole e altri materiali possono essere scagliati a velocità elevatissime. Anche oggetti relativamente piccoli acquistano un’energia sufficiente a perforare pareti e causare lesioni potenzialmente mortali. Per questo motivo gli esperti definiscono i detriti trasportati dal vento come il rischio maggiore durante un tornado.

La pressione non fa “esplodere” il corpo

Uno dei miti più diffusi sostiene che la brusca diminuzione della pressione atmosferica all’interno di un tornado possa far esplodere gli edifici o addirittura il corpo umano. In realtà, sebbene nel vortice si registrino variazioni di pressione, queste non sono sufficienti a provocare effetti di questo tipo. I danni alle abitazioni sono dovuti principalmente alla forza del vento che esercita enormi pressioni sulle strutture e all’impatto dei detriti, non a un’improvvisa “esplosione” causata dalla differenza di pressione.

È possibile sopravvivere?

Esistono rari casi documentati di persone sopravvissute dopo essere state sollevate e trasportate da un tornado. In genere ciò avviene quando il corpo cade in aree relativamente prive di ostacoli o quando il vortice perde rapidamente intensità. Tuttavia, le probabilità di riportare traumi gravi sono molto elevate. Fratture multiple, lesioni craniche e danni agli organi interni rappresentano le conseguenze più frequenti osservate dai medici nei sopravvissuti.

Come proteggersi durante un tornado

Le autorità meteorologiche raccomandano di cercare immediatamente riparo in un edificio solido, preferibilmente in un seminterrato o in una stanza interna al piano più basso, lontano da finestre e pareti esterne. Se non è disponibile un rifugio sotterraneo, è consigliabile proteggere testa e collo con cuscini, materassi o caschi. Contrariamente a una credenza diffusa, rifugiarsi sotto un cavalcavia può aumentare il rischio di essere colpiti dai detriti e non rappresenta una soluzione sicura.

Perché è così difficile prevederli

Negli ultimi decenni le tecnologie radar hanno migliorato notevolmente la capacità di individuare le condizioni favorevoli alla formazione dei tornado. Nonostante ciò, prevedere con precisione dove si formerà un singolo vortice e quale percorso seguirà resta estremamente complesso. Per questo motivo gli avvisi meteorologici vengono emessi con un certo margine di sicurezza, invitando la popolazione a prepararsi anche quando il tornado potrebbe non interessare direttamente una determinata area.

La prevenzione resta l’arma più efficace

Finire all’interno di un tornado è uno degli scenari più estremi che possano verificarsi durante un evento meteorologico. La violenza dei venti e dei detriti rende le possibilità di sopravvivenza fortemente dipendenti dalle circostanze. Proprio per questo la strategia più efficace non consiste nel cercare di affrontare il vortice, ma nel evitarne il passaggio seguendo tempestivamente gli avvisi delle autorità e rifugiandosi in luoghi progettati per resistere a questi fenomeni. Conoscere il comportamento dei tornado e sapere come reagire può fare la differenza tra la vita e la morte.

Foto di Amy da Pixabay