Salta al contenuto
News

Istruzione e autoritarismo: cosa rivela lo studio sui gemelli

Federica VitalePubblicato il 3 min di lettura
Condividi
istruzione autoritarismo gemelli
Foto Kenny Eliason Unsplash

Esiste davvero una relazione tra livello di istruzione e autoritarismo di destra? Secondo una recente ricerca, la risposta è sì, ma con importanti sfumature. Lo studio, basato sull’analisi di gemelli, suggerisce che chi ha un’istruzione più elevata tende a mostrare atteggiamenti meno autoritari. Tuttavia, questa connessione non può essere attribuita esclusivamente alla scuola.

Perché studiare i gemelli

Per comprendere meglio questo legame, i ricercatori hanno utilizzato un metodo particolarmente efficace: lo studio sui gemelli. Analizzando oltre 1.200 gemelli — sia monozigoti (geneticamente identici) sia dizigoti — iscritti al registro norvegese, è stato possibile isolare variabili difficili da controllare in altri studi.

L’obiettivo era distinguere tra:

  • effetti dell’istruzione
  • influenze dell’ambiente familiare
  • componenti genetiche

Un approccio che permette di andare oltre le semplici correlazioni.

Il ruolo dell’ambiente familiare

Uno dei risultati più significativi riguarda il peso del contesto in cui si cresce. Secondo lo studio, circa il 47% della relazione tra istruzione più alta e minore autoritarismo è spiegato da fattori ambientali condivisi, come:

  • livello di istruzione dei genitori
  • status socioeconomico
  • clima culturale familiare

In altre parole, crescere in un ambiente stimolante e con maggiori risorse favorisce sia il successo scolastico sia una minore rigidità ideologica.

Genetica: un’influenza minore ma presente

La ricerca ha preso in considerazione anche il ruolo della genetica. Circa il 25% della correlazione potrebbe essere influenzato da fattori ereditari, anche se questo dato non è risultato statisticamente significativo preso da solo.

Ciò suggerisce che alcune predisposizioni individuali possano incidere, ma non rappresentano il fattore determinante.

L’effetto diretto dell’istruzione

Resta però una parte interessante: circa il 28% del legame tra istruzione e minore autoritarismo non è spiegato né da ambiente né da genetica.

Questo dato apre alla possibilità che l’istruzione abbia un effetto diretto. Frequentare più a lungo contesti educativi potrebbe infatti:

  • favorire il pensiero critico
  • aumentare l’esposizione a idee diverse
  • ridurre la tendenza a visioni rigide e semplificate

Non si tratta quindi solo di “quanti anni si studia”, ma di come la scuola modella il modo di pensare.

Una teoria smentita

I ricercatori hanno testato anche un’altra ipotesi: che l’istruzione riduca l’autoritarismo perché porta a un maggiore benessere economico e quindi a una maggiore sicurezza personale.

Tuttavia, questa spiegazione non ha trovato conferma. Il legame tra istruzione e atteggiamenti meno autoritari non sembra dipendere direttamente dal successo economico in età adulta.

I limiti dello studio

Come ogni ricerca, anche questa presenta alcune limitazioni:

  • il campione include solo persone tra i 55 e i 70 anni
  • riguarda esclusivamente cittadini norvegesi
  • non distingue tra diversi percorsi di studio

Questo significa che i risultati non possono essere automaticamente generalizzati a tutte le popolazioni o contesti culturali.

Cosa ci insegna davvero questa ricerca

Il messaggio principale è chiaro: il rapporto tra istruzione e atteggiamenti politici è complesso e multidimensionale.

Non esiste una spiegazione unica. Piuttosto, entrano in gioco:

  • famiglia e contesto sociale
  • esperienze educative
  • caratteristiche individuali

Oltre i luoghi comuni

Spesso si tende a pensare che più istruzione significhi automaticamente maggiore apertura mentale. Questo studio invita a superare visioni semplicistiche.

L’istruzione conta, ma non agisce nel vuoto. È parte di un sistema più ampio fatto di relazioni, opportunità e influenze che iniziano molto prima dell’ingresso a scuola.

Il valore dell’educazione, oltre i numeri

Se c’è un elemento che emerge con forza, è che l’educazione può comunque giocare un ruolo nel ridurre la rigidità del pensiero.

Non come unico fattore, ma come uno degli strumenti più importanti per sviluppare una visione più complessa, critica e consapevole del mondo.

Ed è forse proprio in questa capacità — più che nei titoli di studio — che si misura il vero impatto dell’istruzione.

Foto di Kenny Eliason su Unsplash