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Gli uomini si annoiano dopo 26 minuti di shopping con la fidanzata: lo rivela uno studio

Federica VitalePubblicato il 4 min di lettura
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Foto di Tatyana Kazakova da Pixabay

Andare per negozi in coppia è spesso visto come un rituale tipico delle relazioni moderne. Tuttavia, secondo uno studio condotto da Quidco.com nel Regno Unito, gli uomini hanno una soglia di attenzione sorprendentemente breve: in media, dopo soli 26 minuti di shopping con la fidanzata, iniziano a provare noia, fastidio o impazienza.

Dopo questo limite, non è raro che subentri il desiderio di tornare a casa o di trovare una scusa per interrompere la sessione. Eppure, lo shopping rimane una delle attività più diffuse tra le coppie, spesso associata a momenti di condivisione e complicità.

Le cause della noia: attese infinite e negozi affollati

Lo studio ha identificato alcune cause ricorrenti del malumore maschile durante lo shopping:

  • Negozi troppo affollati, che aumentano il livello di stress e irritazione.
  • Attese prolungate nei camerini, mentre la partner prova diversi capi.
  • Acquisti ripetitivi, con visite a più negozi simili per confrontare modelli e colori.
  • Richieste continue di opinione, che trasformano l’uomo in un “consulente forzato” di stile.

Tutti questi fattori contribuiscono a far percepire l’esperienza come monotona e faticosa. Non sorprende, dunque, che oltre un quarto degli uomini intervistati ammetta di abbandonare la compagna e tornare a casa da solo pur di evitare ulteriori ore tra scaffali e camerini.

Le strategie di sopravvivenza maschile

Non tutti, però, gettano la spugna. I più pazienti adottano piccole strategie di sopravvivenza per resistere allo shopping di coppia:

  • Aspettano seduti fuori dal negozio, osservando il via vai o controllando lo smartphone.
  • Vagano tra le corsie senza scopo preciso, fingendo interesse per articoli che non compreranno mai.
  • Si rifugiano in bar o caffetterie vicine, mantenendo però un occhio sull’orologio.

Queste tattiche permettono di guadagnare tempo e distrarsi, anche se non sempre funzionano a lungo.

Shopping: uomini contro donne?

Se i dati mostrano che la soglia di resistenza maschile è di appena 26 minuti, è interessante notare che la durata media di una sessione di shopping non è poi così diversa tra i sessi.

Gli uomini, infatti, dichiarano di dedicare circa 44-45 minuti a uscita, un tempo non lontano da quello medio delle donne. La differenza sostanziale non sta tanto nella durata complessiva, quanto nel modo in cui i due sessi vivono l’esperienza:

  • Le donne tendono a vedere lo shopping come un’attività piacevole, esplorativa e spesso condivisa.
  • Gli uomini, invece, lo affrontano come un compito da portare a termine, preferendo un approccio più mirato e veloce.

Il ruolo delle aspettative di coppia

Il tema, seppur trattato con ironia, apre una riflessione interessante sulle dinamiche di coppia. Molti litigi legati allo shopping non derivano tanto dalla durata, quanto dalle aspettative differenti:

  • Per lei, lo shopping può essere un momento di complicità, in cui condividere scelte e ricevere approvazione.
  • Per lui, lo shopping diventa spesso un dovere non richiesto, percepito come un sacrificio da sopportare.

Questo squilibrio può portare a incomprensioni, con lei che si sente poco supportata e lui che vive l’esperienza come una perdita di tempo.

Dallo shopping tradizionale all’online

Un altro elemento che potrebbe cambiare le carte in tavola è la crescita dello shopping online. Molti uomini preferiscono acquistare direttamente sul web, saltando code, attese e giri infiniti tra i negozi. Le donne, invece, spesso mantengono un legame più forte con lo shopping fisico, legato al piacere di provare e confrontare i capi dal vivo.

Non a caso, alcune coppie hanno trovato un compromesso: lui compra online ciò che gli serve, mentre lei continua a frequentare i negozi tradizionali, magari in compagnia di amiche.

Un equilibrio da trovare

Lo studio britannico mette in luce un aspetto curioso ma significativo delle relazioni di coppia: lo shopping, più che un passatempo, è spesso un banco di prova della pazienza maschile.

Se è vero che dopo 26 minuti molti uomini iniziano a sentirsi insofferenti, è altrettanto vero che lo shopping resta un’esperienza di condivisione che, con le giuste strategie, può diventare più leggera per entrambi.

Forse la chiave sta nel trovare un equilibrio, alternando momenti di shopping insieme a spazi di autonomia. In fondo, che si ami o si detesti, andare per negozi continuerà a essere uno dei piccoli teatri quotidiani in cui si giocano le dinamiche delle relazioni moderne.

Foto di Tatyana Kazakova da Pixabay