Le patate, uno degli alimenti più diffusi e coltivati al mondo, hanno finalmente svelato le loro origini. Un team internazionale di ricercatori ha scoperto che non sono una specie “pura”, ma il frutto di un’antica ibridazione avvenuta 9 milioni di anni fa tra un antenato del pomodoro moderno e una pianta selvatica del gruppo Etuberosum, oggi estinta.
L’evento evolutivo che ha cambiato la storia delle piante
Lo studio, pubblicato su Cell, dimostra che questo incontro fortuito ha dato vita a un’innovazione cruciale: la formazione del tubero, il fusto sotterraneo che immagazzina nutrienti e che ha permesso alle prime patate di sopravvivere a climi rigidi e instabili.
Il gene SP6A, proveniente dal ramo evolutivo del pomodoro, segnala alla pianta quando produrre tuberi. Il gene IT1, ereditato da Etuberosum, regola la crescita degli steli sotterranei che li formano.
Senza questa combinazione genetica, le patate non avrebbero mai sviluppato la capacità di formare tuberi.
Le Ande: la culla delle prime patate
L’ibridazione coincise con la rapida ascesa della catena montuosa delle Ande, un periodo caratterizzato da profondi cambiamenti ecologici.
Il tubero offrì alle nuove piante un enorme vantaggio:
- permetteva di immagazzinare nutrienti sotto terra,
- garantiva la sopravvivenza a inverni rigidi e climi montani,
- favoriva la riproduzione vegetativa, cioè la nascita di nuove piante dai germogli del tubero, senza bisogno di semi o impollinazione.
Grazie a queste caratteristiche, le patate si diffusero rapidamente in diversi ambienti, dai prati alpini dell’America Meridionale alle pianure temperate.
Perché questa scoperta è importante oggi
Secondo i ricercatori, la scoperta non solo chiarisce l’enigma evolutivo delle patate, ma mostra anche come un singolo evento di ibridazione possa generare nuovi tratti evolutivi, portando a una straordinaria diversificazione delle specie.
Come sottolinea Sanwen Huang, autore principale dello studio:
“Abbiamo finalmente risolto il mistero della provenienza delle patate. L’acquisizione del tubero ha dato loro un enorme vantaggio e ha alimentato un’esplosione di nuove specie.”
