Un nuovo studio internazionale fa emergere un dato sorprendente, ma coerente con intuizioni diffuse da tempo: donne e uomini trovano i volti femminili più attraenti, ma le donne in particolare sembrano mostrarne una preferenza ancora più marcata. Il dato arriva da una ricerca condotta su oltre 12.000 partecipanti in tutto il mondo e guidata da Eugen Wassiliwizky del Max Planck Institute.
La bellezza femminile affascina tutti, ma di più le donne
L’analisi ha confermato che le donne valutano i volti femminili con maggiore apprezzamento estetico rispetto a quelli maschili, anche più degli uomini stessi. Un’attrazione che sembra trascendere l’orientamento sessuale, la geografia e le culture locali, con poche eccezioni.
La spiegazione potrebbe essere biologica, sociale o psicologica, e i ricercatori sono ancora alla ricerca di risposte definitive. Secondo Wassiliwizky, due terzi di questa preferenza sono legati a tratti fisici (simmetria, delicatezza, armonia dei lineamenti), ma un terzo dipenderebbe semplicemente dal sapere che quel volto è femminile.
Altruismo estetico o confronto sociale?
Ma perché proprio le donne? Una delle ipotesi suggerisce che le donne si sostengano a vicenda, apprezzando la bellezza delle altre in modo meno competitivo di quanto si pensi. Potrebbe trattarsi di una forma di empatia visiva o di auto-identificazione, dove si osserva l’altra per riflettere su di sé.
C’è anche chi propone una lettura più critica: l’eccessiva esposizione a modelli estetici femminili idealizzati potrebbe portare le donne a valutare con più attenzione (e severità) i tratti delle altre — ma anche a riconoscerne, forse con maggiore consapevolezza, l’attrattiva.
Il volto come specchio culturale
Non ovunque, però, questa dinamica è così forte. Nelle popolazioni africane subsahariane, lo studio ha registrato un effetto meno marcato, forse a causa di differenze nel dimorfismo sessuale facciale o della presenza di canoni di bellezza più variegati e specifici. Un limite dello studio, sottolineano gli esperti, è proprio la scarsa attenzione alla diversità estetica globale.
L’attrattiva va oltre la scelta del partner
Gli autori sottolineano un punto interessante: valutare un volto come attraente non implica automaticamente desiderio sessuale o interesse romantico. L’attrattiva può riguardare la simmetria, la salute apparente, la familiarità, o il modo in cui un volto comunica emozioni e personalità.
E se la domanda cambiasse? Se invece di chiedere “Quanto è attraente questo volto?”, si domandasse “Quanto ti senti fisicamente attratto da questa persona?”? Gli studiosi sono convinti che le risposte sarebbero molto diverse.
Foto di Rafaëlla Waasdorp su Unsplash
