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Cinque alimenti che aiutano a mantenere idratati i bambini d’estate

Federica VitalePubblicato il 5 min di lettura
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Immagine di magnific

Quando arriva il caldo estivo, mantenere una buona idratazione diventa ancora più importante, soprattutto per i bambini. Temperature elevate, gioco all’aperto e attività fisica aumentano la perdita di liquidi attraverso la sudorazione, mentre i più piccoli non sempre riconoscono o comunicano tempestivamente il bisogno di bere.

L’acqua resta naturalmente la principale alleata contro la disidratazione, ma non è l’unica fonte di liquidi. Una parte dell’acqua che assumiamo quotidianamente arriva infatti dagli alimenti. Secondo una ricerca condotta in Australia, nei bambini e negli adolescenti l’acqua contenuta negli alimenti può rappresentare circa il 29% dell’assunzione complessiva di acqua.

Questo non significa sostituire le bevande con il cibo, ma sfruttare anche l’alimentazione per contribuire all’idratazione quotidiana. Alcuni alimenti, in particolare frutta e verdura, possono infatti contenere percentuali molto elevate di acqua.

1. Anguria, melone e frutta fresca

Tra gli alimenti più semplici da proporre durante una giornata torrida ci sono sicuramente i frutti ricchi di acqua. Anguria, melone, fragole, pesche e arance possono diventare una merenda fresca e contribuire contemporaneamente all’apporto di liquidi.

L’anguria, per esempio, è costituita in larga parte da acqua e può essere particolarmente invitante quando fa molto caldo. Anche preparare un piccolo piatto di frutta già tagliata può rendere più facile per un bambino consumarla durante la giornata.

Il vantaggio è che, oltre all’acqua, la frutta fornisce vitamine, minerali e fibre, trasformando una semplice merenda in un alimento nutrizionalmente interessante.

2. Ghiaccioli fatti in casa

Quando le temperature salgono, il ghiacciolo diventa quasi irresistibile. Prepararlo in casa può essere un modo divertente per combinare idratazione e alimentazione, controllando allo stesso tempo gli ingredienti.

Negli stampini si possono mettere acqua, yogurt, latte, purea di frutta oppure una piccola quantità di succo di frutta diluito. Non è necessario aggiungere molto zucchero: la frutta può già fornire una parte della dolcezza.

Anche coinvolgere i bambini nella preparazione può essere utile. Scegliere la frutta, mescolare gli ingredienti e creare combinazioni diverse trasforma una semplice merenda in una piccola attività estiva.

Naturalmente, un ghiacciolo non sostituisce il bicchiere d’acqua: rappresenta piuttosto un contributo aggiuntivo ai liquidi assunti durante la giornata.

3. Cetrioli, pomodori e peperoni

Non è soltanto la frutta a contenere molta acqua. Anche alcune verdure estive possono contribuire all’idratazione.

Il cetriolo è particolarmente ricco di acqua, ma anche pomodori e peperoni possono essere inseriti facilmente nei pasti dei bambini. Possono essere tagliati a striscioline e serviti come spuntino oppure accompagnati da hummus, formaggio spalmabile o altri alimenti abitualmente apprezzati.

Queste soluzioni possono essere particolarmente utili nei giorni in cui il caldo riduce la voglia di mangiare piatti elaborati o molto caldi.

E c’è un altro aspetto interessante: alcuni studi hanno osservato un’associazione tra un maggiore consumo di frutta e verdura e migliori indicatori dello stato di idratazione nei bambini.

4. Yogurt e latte

Anche alcuni alimenti di origine animale possono contribuire all’assunzione quotidiana di liquidi. Latte e yogurt, infatti, contengono una quantità significativa di acqua oltre a fornire nutrienti importanti.

Lo yogurt può essere servito freddo con pezzi di frutta, utilizzato per preparare un frullato oppure congelato negli stampini per creare una merenda fresca.

Il latte, invece, può essere inserito nella normale alimentazione del bambino senza considerarlo esclusivamente come una bevanda destinata all’idratazione.

Esistono inoltre diverse bevande vegetali fortificate, ma la loro composizione può variare molto da un prodotto all’altro. Per questo è importante considerare l’etichetta nutrizionale e il tipo di prodotto scelto.

5. Un piatto fresco che combina più alimenti

Non è necessario pensare all’idratazione come a una serie di singoli alimenti. Durante l’estate è possibile costruire pasti freschi e leggeri combinando diverse fonti di acqua.

Un piatto potrebbe, per esempio, contenere melone o frutti di bosco, pomodori e peperoni, accompagnati da yogurt, formaggio, hummus e una porzione di pane o cracker.

In questo modo l’alimentazione può contribuire contemporaneamente all’assunzione di acqua, fibre, vitamine, minerali e altri nutrienti.

La varietà è probabilmente la strategia più semplice: se un bambino rifiuta un alimento, si possono proporre alternative che abbiano caratteristiche simili, rispettando comunque i suoi gusti e le sue abitudini.

L’acqua, però, resta fondamentale

Il punto più importante è non confondere il contributo degli alimenti con la necessità di bere. Frutta, verdura, yogurt e ghiaccioli possono aiutare l’idratazione, ma non sostituiscono l’acqua.

Durante le giornate molto calde è quindi opportuno offrire regolarmente da bere ai bambini, senza aspettare necessariamente che siano loro a chiedere l’acqua. L’attenzione dovrebbe aumentare durante l’attività fisica, le ore trascorse all’aperto e nei momenti di maggiore esposizione al caldo.

È inoltre importante conoscere i possibili segnali di disidratazione. Una sete intensa, una ridotta produzione di urina, stanchezza insolita, sonnolenza o difficoltà a bere possono richiedere particolare attenzione. Se i sintomi sono importanti, il bambino appare molto abbattuto o confuso, oppure non riesce a reintegrare i liquidi, è necessario rivolgersi tempestivamente a un professionista sanitario.

Una strategia semplice per l’estate

L’idratazione dei bambini non deve necessariamente trasformarsi in una continua battaglia per convincerli a bere. Inserire nella loro alimentazione alimenti naturalmente ricchi di acqua può rappresentare una strategia complementare, soprattutto quando il caldo modifica appetito e abitudini.

Una fetta di anguria, qualche fragola, un cetriolo croccante o uno yogurt freddo non possono sostituire l’acqua, ma possono contribuire, insieme alle bevande e ai pasti quotidiani, a mantenere un adeguato apporto di liquidi.

Durante un’ondata di calore, dunque, anche il modo in cui componiamo il piatto può diventare parte della strategia per affrontare meglio le alte temperature.

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