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Erba gatta contro le zanzare: uno studio mostra un’efficacia paragonabile al DEET

Marco InchingoliPubblicato il 3 min di lettura
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Foto Amber Ford Unsplash

Le zanzare non sono soltanto un fastidio estivo, ma rappresentano anche uno dei principali vettori di malattie infettive nel mondo. Per questo motivo la ricerca è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi repellenti efficaci e sicuri. Un recente studio suggerisce che una lozione formulata con estratti di erba gatta (Nepeta cataria) possa respingere questi insetti con un’efficacia paragonabile a quella del DEET, il principio attivo considerato da decenni il riferimento nella protezione personale contro le punture.

Perché l’erba gatta allontana gli insetti

L’erba gatta è conosciuta soprattutto per l’effetto che esercita su molti gatti, che reagiscono ai suoi composti aromatici con comportamenti giocosi. La sostanza responsabile è il nepetalattone, un composto naturale appartenente alla famiglia dei terpeni. Negli ultimi anni numerose ricerche hanno dimostrato che questa molecola possiede anche proprietà repellenti nei confronti di diverse specie di insetti, comprese le zanzare.

Cosa ha mostrato lo studio

I ricercatori hanno confrontato una lozione contenente nepetalattone con prodotti formulati a base di DEET, valutando la capacità dei due preparati di impedire alle zanzare di posarsi sulla pelle. I risultati hanno indicato che il formulato sperimentale offriva un livello di protezione molto simile a quello del repellente tradizionale nelle condizioni testate. Gli autori sottolineano però che i dati riguardano uno studio sperimentale e dovranno essere confermati da ulteriori ricerche.

Che cos’è il DEET

Il DEET, il cui nome chimico è N,N-dietil-meta-toluamide, è il repellente per insetti più studiato e utilizzato al mondo. Impiegato da oltre sessant’anni, è raccomandato da numerose autorità sanitarie per la prevenzione delle punture di zanzare che possono trasmettere malattie come dengue, malaria, febbre gialla e virus del Nilo occidentale. Quando utilizzato secondo le indicazioni, il DEET è considerato efficace e sicuro dalla comunità scientifica.

I possibili vantaggi di un’alternativa vegetale

Un repellente derivato dall’erba gatta potrebbe rappresentare un’opzione interessante per chi preferisce formulazioni di origine vegetale. Inoltre, l’impiego di molecole naturali potrebbe ampliare il numero di principi attivi disponibili, riducendo il rischio che alcune popolazioni di insetti sviluppino adattamenti nei confronti di un’unica sostanza. Tuttavia, naturale non significa automaticamente migliore o più sicuro: anche gli estratti vegetali devono essere sottoposti a rigorosi test di efficacia e sicurezza.

I limiti della ricerca

Gli stessi ricercatori evidenziano che saranno necessari ulteriori studi per valutare la durata della protezione, la stabilità della formulazione, l’efficacia contro diverse specie di zanzare e il comportamento del prodotto in condizioni climatiche differenti. Sarà inoltre importante verificare eventuali effetti collaterali sulla pelle e confrontare le prestazioni con quelle dei repellenti già disponibili sul mercato.

Come proteggersi dalle punture

In attesa di eventuali nuovi prodotti, gli esperti continuano a raccomandare le misure di prevenzione già validate. Oltre all’utilizzo di repellenti approvati, è consigliabile indossare abiti che coprano la pelle, eliminare i ristagni d’acqua dove le zanzare si riproducono e installare zanzariere quando possibile. Nelle aree in cui circolano malattie trasmesse da questi insetti, seguire le indicazioni delle autorità sanitarie rimane fondamentale.

Una scoperta che amplia le possibilità della ricerca

La lozione a base di erba gatta non sostituirà nell’immediato i repellenti oggi disponibili, ma rappresenta una promettente linea di ricerca. Se gli studi futuri confermeranno i risultati ottenuti finora, il nepetalattone potrebbe diventare la base per nuovi prodotti capaci di offrire una protezione efficace contro le zanzare. Ancora una volta, la natura si conferma una preziosa fonte di ispirazione per lo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative a beneficio della salute pubblica.

Foto di Amber Ford su Unsplash