Il vecchio detto “tale padre, tale figlio” sembra calzare alla perfezione quando si parla di sedentarietà.
Uno studio pubblicato su Sports Medicine and Health Science ha dimostrato che i figli di genitori sedentari tendono a replicarne le abitudini, passando più tempo davanti alla TV, ai videogiochi o semplicemente seduti.
Lo studio
I ricercatori dell’Università statale di San Paolo (UNESP) hanno coinvolto 182 bambini e adolescenti (6-17 anni) e i loro genitori (161 madri e 136 padri).
I genitori sono stati divisi in due categorie:
- Fisicamente attivi: almeno 150 minuti di attività fisica moderata o intensa a settimana.
- Insufficientemente attivi: meno dei 150 minuti raccomandati.
Cosa hanno scoperto
- Il tempo passato seduti dai padri (e in misura minore dalle madri) era direttamente correlato al tempo sedentario dei figli.
- Al contrario, quando i genitori erano attivi, i figli non mostravano lo stesso livello di sedentarietà.
In altre parole: l’inattività “contagia”, mentre l’attività fisica no.
Perché succede
Secondo gli autori, il modello comportamentale dei genitori ha un forte impatto nei figli:
- Genitori sedentari → i figli li vedono come esempio e replicano il comportamento passivo.
- Genitori attivi → i figli non necessariamente diventano sportivi, ma mostrano comunque livelli più bassi di sedentarietà.
“Il livello di attività fisica dei genitori influenza direttamente le abitudini e la salute dei loro figli”, spiega Diego Christófaro, autore principale dello studio.
Messaggio chiave per le famiglie
L’attività fisica non si trasmette automaticamente come un “virus positivo”, ma la sedentarietà sì. Per questo è fondamentale che i genitori riducano il tempo trascorso seduti, non solo per la propria salute, ma anche per quella dei figli.
Foto di Nathan Osman da Pixabay
