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Foto di Erik Karits da Pixabay

Negli ultimi anni, l’emergere di nuovi virus ha suscitato grande preoccupazione a livello globale. Tutto ha avuto inizio nel 2019, quando un uomo di 61 anni, residente nella provincia cinese di Liaoning, si è presentato in ospedale con sintomi influenzali, tra cui febbre, mal di testa e vomito. Le analisi hanno rivelato la presenza di un nuovo virus, mai identificato prima, appartenente alla famiglia degli orthonairovirus. Il nome “virus delle zone umide” deriva dal fatto che l’uomo era stato morso da una zecca infetta in un parco naturale della Mongolia Interna, una zona umida.

Sintomi e rischi per la salute

I sintomi dell’infezione da WELV sono aspecifici e possono includere:

  • Febbre
  • Mal di testa
  • Nausea e vomito
  • Dolori muscolari
  • Artralgia
  • Mal di schiena
  • Leucopenia (basso numero di globuli bianchi)
  • Trombocitopenia (basso numero di piastrine)
  • Aumento dei livelli di d-dimero e lattato deidrogenasi

In alcuni casi, l’infezione può provocare danni neurologici, come encefalite, e portare a complicazioni gravi, incluso il coma.

Come si trasmette il WELV?

Il principale vettore del virus WELV è la zecca Haemaphysalis concinna, ma sono state identificate altre specie di zecche potenzialmente infettive. Il virus può essere trasmesso all’uomo attraverso la puntura della zecca infetta. Inoltre, studi recenti suggeriscono che il WELV possa circolare tra diverse specie animali, come pecore, cavalli, maiali e roditori.

La diffusione del virus

Dall’identificazione del primo caso, sono stati segnalati altri 17 casi di infezione da WELV in diverse regioni della Cina. Questo dato indica che il virus potrebbe essere più diffuso di quanto si pensi e che è necessario intensificare la sorveglianza epidemiologica.

Cosa fare in caso di puntura di zecca?

Per prevenire l’infezione da WELV e da altre malattie trasmesse dalle zecche, è fondamentale seguire alcune semplici precauzioni:

  • Indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi quando si cammina in zone boschive o erbose.
  • Utilizzare repellenti per insetti.
  • Controllare attentamente il corpo dopo essere stati all’aperto, soprattutto nelle zone più esposte come caviglie, inguine e cuoio capelluto.
  • Rimuovere immediatamente le zecche con pinzette, afferrandole il più vicino possibile alla pelle.

La scoperta del virus WELV rappresenta una nuova sfida per la salute pubblica. È fondamentale continuare la ricerca per comprendere meglio le caratteristiche di questo virus, le modalità di trasmissione e lo sviluppo di eventuali trattamenti. Nel frattempo, è importante adottare tutte le precauzioni necessarie per prevenire le punture di zecca e proteggersi da possibili infezioni.