internet bambini
Foto di Claudia Dewald da Pixabay

Un terzo dei giovani di età compresa tra gli otto e i 13 anni hanno inserito i propri dati e informazioni personali sui social media, nonostante il 60% di loro non ritengono Internet un luogo sicuro e che bisogna stare molto attenti quando si naviga. Inoltre, soprattutto i giovani, circa il 37% passa il suo tempo libero online per giocare a videogiochi di cui non conoscono i propri avversari.

Il 32% utilizza Internet per guardare o entrare su siti che non sono adatti alla propria fascia d’età. Molti usano la stessa password su tutto e circa il 22% dei giovani condivide i dati di accesso con i propri amici. La ricerca è stata condotta da EE, che ha creato la PhoneSmart License, un programma gratuito che offre ai più giovani la sicurezza e gli strumenti per stare al sicuro mentre navigano.

 

I giovani ritengono Internet un luogo non sicuro

Con l’uso di Internet più popolare che mai, non sorprende che i bambini cresciuti in un mondo tecnologico siano ignari dei potenziali pericoli che ne derivano. Ci deve essere di più per i bambini sulla sicurezza online, perché i genitori non hanno necessariamente tutti gli strumenti o le conoscenze per insegnare loro stessi ai bambini. Se i nostri figli hanno una maggiore consapevolezza sui pericoli che corrono online, è il primo passo per garantire un rapporto sano sia con noi che con le loro attività online.

Questo programma insegna ai bambini i componenti chiave della sicurezza del telefono attraverso quattro moduli: odio online, benessere digitale, sicurezza online e alfabetizzazione digitale e multimediale. Più della metà dei genitori intervistati durante la ricerca è consapevole che i propri figli possiedono un account Facebook e Instagram. Tuttavia uno su dieci non erano a conoscenza dei limiti d’età di questi social media e che è illegale per i propri figli utilizzarli.

È stato riscontrato che il 43% fa uno sforzo consapevole per monitorare tutte le attività online dei propri figli, dall’utilizzo del telefono cellulare, alle piattaforme di gioco online e ai social media. Quasi due terzi hanno dichiarato di adottare misure per proteggere i propri figli dai pericoli online. Anche se Internet è ormai una seconda casa per noi e il modo in cui viviamo la nostra vita quotidiana, c’è ancora un grande bisogno di risorse come PhoneSmart per educare e coinvolgere i giovani ad affrontare i rischi che potrebbero incontrare nel mondo digitale.

Foto di Claudia Dewald da Pixabay