Covid-19 furetto
Foto di Daniel Steinke da Pixabay

Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha segnalato il primo caso di positività di Covid-19 su un furetto in Florida. È il primo furetto infetto trovato negli Statti Uniti, un secondo caso era stato segnalato in Slovenia. Sono stati prelevati campioni dall’animale dopo che sono apparsi i sintomi come tosse e starnuti.

Si sospetta che l’animaletto sia stato infettato dall’uomo a sua volta infettato dal Covid-19. L’Organizzazione mondiale per la salute animale considera la SARS-CoV-2 una malattia emergente e pertanto l’USDA deve segnalare all’OIE le infezioni animali confermate negli Stati Uniti.

 

Covid-19, scoperto un furetto positivo al virus in Florida

Le infezioni Covid-19 sono state segnalate in un piccolo numero di specie di animali in tutto il mondo soprattutto in animali in stretto contatto con l’essere umano affetto da Covid-19. Al momento i test diagnostici non sono permessi sugli animali. I funzionari statali, tribali, locali e territoriali della salute degli animali e della salute pubblica lavoreranno con l’USDA e i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie per stabilire se gli animali debbano essere testati per SARS-CoV-2.

L’USDA annuncerà i casi confermati negli animali ogni qual volta che il virus verrà trovato in una nuova specie. Mentre altri animali possono risultare positivi man mano che le infezioni continuano nelle persone, è importante notare che l’esecuzione di questi test sugli animali non riduce la disponibilità di test per gli esseri umani. Stiamo ancora imparando a riconoscere il Covid-19 sugli animali, per questo il rischio che queste specie diffondano il virus negli esseri umani è molto basso.

 

Evitare il contatto con gli animali se si sospetta la malattia

Le persone con Covid-19 possono diffondere il virus agli animali durante uno stretto contatto. È importante che le persone infette sospetto o confermato evitino il contatto con animali domestici e altri animali per proteggerli da possibili infezioni.Uno studio dell’Università del Minnesota e della University of North Carolina ha approfondito quali animali abbiano i recettori più simili al virus rispetto agli umani. Questi recettori vengono utilizzati dal virus per entrare nella cellula e causare infezione.

Sia i furetti che i gatti sono risultati in grado di infettarsi per esposizione diretta. Poiché questo virus è nuovo, per precauzione si dovrebbe limitare il contatto con gli animali domestici se viene diagnosticata la malattia Covid-19. Se non è possibile, bisogna lavarsi le mani prima di toccare l’animale, evitare coccole e altri contatti ravvicinati e indossare una mascherina o qualcosa per coprire naso e bocca.

Al momento non ci sono raccomandazioni o linee guida specifiche. Tuttavia, in generale, si controlli che l’animale non presenti eventuali segni di malattia. Se si presentano, contattare il proprio veterinario, particolarmente se l’animale è stato esposto a qualcuno a cui è stato diagnosticato Covid-19.

Foto di Daniel Steinke da Pixabay