nuovo coronavirus
Foto di Andrea Bohl da Pixabay

Alcuni ricercatori sospettano che un nuovo coronavirus possa trasmettersi dal cane all’uomo. Negli ultimi 20 anni, gli animali hanno trasmesso regolarmente numerose malattie. Nel 2002, la SARS-CoV è passata dagli zibetti alle persone; dieci anni dopo, gli scienziati hanno individuato la trasmissione della MERS da parte dei cammelli. Nel 2019, infine, la SARS-CoV-2 ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. Per molti studiosi, questa dinamica indica una tendenza preoccupante: queste epidemie non sono eventi rari e, con buona probabilità, si verificheranno ogni dieci anni circa.

 

Il nuovo coronavirus potrebbe essere trasmesso dai cani

Quando la pandemia di Covid-19 si è diffusa per la prima volta, il dottor Gregory Gray ha iniziato a chiedersi se potessero essere già presenti altri virus analoghi che minacciavano di scatenare un’altra epidemia. Tuttavia, non aveva strumenti per cercarli ed era convinto che il test per il Covid-19, fosse estremamente limitato poiché rivela soltanto l’eventuale presenza del virus nelle vie respiratorie. Il dr. Gray, epidemiologo delle malattie infettive presso il Global Health Institute della Duke University, spiega che la diagnostica è molto specifica e generalmente si concentra su virus già noti.

Così ha sfidato uno studente del suo laboratorio, Leshan Xiu, a condurre un test più potente, che dovrebbe funzionare come un test tradizionale per il Covid-19, ma sarebbe potenzialmente in grado di rilevare tutti i coronavirus, anche quelli sconosciuti. Xiu non solo ha raccolto la sfida, ma ha creato uno strumento che ha funzionato meglio del previsto. Nel primo lotto di campioni testati l’anno scorso, Gray e Xiu hanno trovato prove dell’esistenza di un coronavirus completamente nuovo associato alla polmonite nei pazienti ospedalizzati, in particolare nei bambini. Secondo quanto dichiarato dal team alla rivista Clinical Infectious Diseases, questo potrebbe essere l’ottavo coronavirus noto per causare malattie negli esseri umani.

I campioni provenivano da pazienti ricoverati in un ospedale di Sarawak, in Malesia, che un collaboratore del team ha acquisito nel 2017 e 2018. Il dr. Gray precisa che questi campioni derivano da tamponi nasali profondi, come quelli che i medici raccolgono da pazienti con sintomi di Covid-19. Apparentemente, i pazienti avevano contratto una normale polmonite, ma in otto dei 301 campioni esaminati, il 2,7% del totale, Xiu e Gray hanno scoperto la presenza di un’infezione causata da un nuovo coronavirus canino.