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Ammettiamolo: non tutti sappiamo cosa significhi il termine “comorbidità”. Una parola che ci siamo abituati a sentire, spesso associata ai vaccini e alla loro disponibilità a determinate categorie. Per chiarezza, molti si riferiscono a queste con l’aggettivo “fragili”. Obesità, ipertensione, asma, diabete. Quali sono le comorbidità che aprono l’accesso alla vaccinazione?

 

Quali sono le comorbidità che richiedono il vaccino

Queste comorbidità, che sono associate ad un aumentato rischio di sviluppare una forma grave di Covid-19 in caso di contagio, includono:
– obesità con un indice di massa corporea maggiore di 30;
– diabete di tipo 1 e 2;
– insufficienza renale cronica;
– “patologie respiratorie croniche suscettibili di scompensarsi durante un’infezione virale”, in particolare pneumopatie bronchiali ostruttive, insufficienza respiratoria, asma grave, fibrosi polmonare o anche sindrome da apnea notturna.
– patologie cardiovascolari: ipertensione arteriosa complicata (in particolare complicazioni cardiache, renali e vascolari); storia di ictus; storia di cardiochirurgia; insufficienza cardiaca; storia di malattia coronarica;
– tumori o emopatie maligne;
– malattie epatiche croniche, in particolare cirrosi;
– immunosoppressione congenita o acquisita;
– sindrome delle cellule falciformi maggiore o storia di splenectomia;
– “patologie neurologiche” come malattie dei motoneuroni, miastenia grave, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, paralisi cerebrale, quadriplegia o emiplegia, neoplasie cerebrali primarie, malattia cerebellare progressiva;
– disturbi psichiatrici;
– demenza.

Una patologia compresa in questo elenco porta ad un accesso alla vaccinazione. Non è necessaria alcuna “ricetta medica”, ma come tutti abbiamo capito, richiede una prenotazione online sui siti appositi.