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Iniziamo il 2021 con un excursus dei segreti che le profondità marine hanno condiviso con noi, poveri abitanti della terraferma, nel corso di quel pazzo 2020 che si è appena concluso. Durante lo scorso anno infatti, alcuni ritrovamenti di creature marine spiaggiate o di altri bizzarri animali, hanno suscitato parecchio interesse nei ricercatori.

 

Calamari giganti e bizzarri polpi, alcuni degli animali spiaggiati lo scorso anno

Ad esempio lo scorso anno, esattamente il 7 giugno, è avvenuto lo straordinario ritrovamento di un calamaro gigante (Architeuthis dux), sulle spiagge di Città del Capo, in Sud Africa. L’animale si trova ora nella collezione del museo Iziko del Sud Africa e il suo DNA potrà essere di aiuto ai ricercatori per determinare se esista solo una o più specie di calamari giganti che vivono nelle profondità oceaniche.

Un altro eccezionale ritrovamento è stato quello di uno strano cefalopode rosso sulle spiagge di un isola vicino Seattle. L’uomo che ha trovato l’animale lo ha fotografato e le immagini, unico reperto rimasto dell’animale nuovamente inghiottito dall’alta marea, hanno suscitato parecchio interesse tra i ricercatori.

Basandosi su di esse gli scienziati hanno stabilito che si trattava di un raro polpo a sette braccia (Haliphron atlanticus), una creatura di acque profonde che di solito non nuota nelle fredde acque costiere di Washington. Nonostante il suo nome curioso, il polpo ha più di sette braccia. Nei maschi infatti, l’ottavo braccio viene utilizzato durante l’accoppiamento e il resto del tempo rimane modestamente nascosto in un sacco vicino all’occhio destro.

Ed un altro polpo con un numero insolito di braccia, è finito nelle reti di un pescatore in Giappone. L’uomo ha infatti trovato nelle sue reti un polpo con ben 9 tentacoli. L’insolito numero di braccia di questo polpo è dovuto ad un piccolo errore nella rigenerazione di uno dei suoi tentacoli perduti. I polpi infatti sono capaci di far ricrescere i tentacoli persi, ma non sempre tutto va come dovrebbe. La famiglia del pescatore ha deciso di donare il corpo del polpo ad un museo locale.

 

Disastri ecologici ed inquinamento

Ciò che invece è accaduto lo scorso anno in Kamchatka, è tutt’altro che piacevole. Purtroppo migliaia di creature marine sono finite a riva a causa di un avvelenamento di massa che le ha portate alla morte. Si stima che il 95% della vita nella baia di Avacha in Kamchatka si stata distrutta da questa catastrofe e probabilmente a causa di ciò, l’intera catena alimentare della zona sarà interrotta.

Persino i surfisti hanno notato l’accaduto, affermando di aver sofferto di infiammazioni agli occhi dopo essere entrati nell’acqua della baia. Scienziati locali e internazionali inizialmente pensavano che la causa di questa catastrofe fosse l’inquinamento prodotto dall’uomo ma in seguito si è scoperto che alcune alghe tossiche avrebbero potuto essere la causa di questo disastro ecologico.

A pagare le conseguenze dell’inquinamento causato dall’uomo, sarebbe potuta essere una tartaruga verde catturata al largo delle coste argentine. Il rettile marino aveva la pancia piena di spazzatura, tra cui frammenti di sacchetti di nylon e plastica dura. Probabilmente la tartaruga aveva scambiato questa spazzatura per cibo.

Invece tutta quella plastica occupava spazio nella sua pancia, rendendole difficile mangiare cibo vero e ottenere nutrimento. I veterinari hanno dato alla tartaruga un farmaco che l’ha aiutata ad evacuare e la tartaruga, dopo le feci di plastica, si è ripresa, secondo quanto affermato dalla Fondazione Mundo Marino in Argentina.

 

Nuove specie di animali, scoperte e create

Un’altra sensazionale scoperta del 2020 è stato il ritrovamento di una nuova specie di ctenoforo chiamata Duobrachium sparksae. I ricercatori hanno individuato per la prima volta questi strani esseri in un canyon sottomarino al largo della costa di Porto Rico nel 2015, ma non hanno pubblicato i risultati fino al 2020. Quando questo straordinario animale si muove, le file delle sue minuscole ciglia simili a capelli rifrangono la luce in un prisma di colori brillanti.

Alcune scoperte sono davvero fortuite. Capita che per caso straordinarie creature finiscano arenate su qualche spiaggia, come abbiamo visto. Ma può anche succedere che normali esperimenti di conservazione si concludano in modo del tutto inaspettato. È quello che è accaduto quando alcuni ricercatori hanno tentato di aiutare a riprodursi lo storione russo (Acipenser gueldenstaedtii), in grave pericolo di estinzione. Gli scienziati ritenevano che lo sperma di pesce spatola americano avrebbe innescato lo sviluppo di uova asessuali nello storione, ma non è quello che è successo. Le uova dello storione si sono fuse con lo sperma del pesce spatola e sono nati gli ibridi, gli sturddlefish. Attualmente ci sono circa 100 di questi strani ibridi in cattività.

 

Attacchi crudeli ed incidenti

Un altro evento marino straordinario dello scorso anno, è stato il ritrovamento di uno squalo volpe morto, arenatosi sulla costa della Libia con la “spada” di un pesce spada incastrata nel suo corpo. I pesci spada sono noti per essere aggressivi nei confronti di altri animali, ma fino ad ora non erano mai stati documentati attacchi ai danni di squali volpe. Forse i due animali si stavano contendendo la stessa preda, anche se è anche possibile che l’accoltellamento sia stato un incidente.

Un crudele attacco è stato anche quello subito dal povero pesce rosso domestico Cleo. Secondo quanto riportato dal suo proprietario, Cleo viveva in uno stagno vicino alla casa dell’uomo è stato ucciso da un insolito assassino, un ragno Pisaurina (Simon, 1898), diffuso in USA, Canada e Cuba. Si tratta di un aracnide semiacquatico che può camminare sull’acqua ferma, immergersi sotto la superficie per sfuggire ai predatori e persino “pescare” prede molte volte più grandi.

Ph. credit: Genes 2020