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Sonno: il danno ai neuroni quando non si dorme

Giacomo AmpolliniPubblicato il 2 min di lettura
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Foto Kate Stone Matheson Unsplash

Ormai è noto a tutti che dormire male, poco, o per nulla, può portare un danno significativo al cervello, un danno che va a colpire direttamente i neuroni. Non si tratta di un fenomeno diretto in quanto avvengono diversi processi durante tale fase fondamentale della nostra vita. Per esempio, durante le fasi più profonde del sonno, il cervello svolge un azione di pulizia delle tossine che si accumulano durante la giornate. Ma c’è altro secondo un nuovo studio italiano.

Nello specifico, nella ricerca hanno visto come lo strato protettivo di grasso attorno ai neuroni, la mielina, tende a danneggiarsi quando ci sono disturbi del sonno che a sua volta porta un riduzione delle facoltà mentali. La membrana è anche fondamentale per la trasmissione dei messaggi elettrici tra i neuroni stessi e quindi anche tra le diverse parti del cervello e di conseguenza di tutto il corpo.

 

Il sonno va assecondato

Lo studio ha portato avanti dei test sui topi dove venivano privati del sonno per 10 giorni, rispetto a un gruppo di controllo. Quello che è stato visto è che se da un lato le fibre nervose del cervello degli esemplari è rimasto invariato, la guaina mielinica si è assottigliata. In seguito, ai topi è stato somministrato un farmaco che ripristina la guaina agendo sul colesterolo, elemento base della sostanza, invertendo gli effetti della privazione.

Le parole dei ricercatori: “Questo studio identifica gli oligodendrociti come mediatori chiave, collegando la privazione del sonno alla compromissione dell’integrità della mielina, al rallentamento della conduzione nervosa e ai deficit comportamentali. La crescente prevalenza della privazione del sonno rappresenta una sfida per la salute pubblica nella società moderna. Manifestazioni di ridotta attenzione, come tempi di reazione rallentati e aumento degli errori, sono indicatori comportamentali ben documentati della mancanza di sonno.”