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Scoperta la Causa delle Voci nella Schizofrenia: Un Nuovo Paradigma per la Salute Mentale

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 2 min di lettura
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schizofrenia
Foto di Stefan Keller da Pixabay

Un recente studio pubblicato su PLOS Biology ha portato a una svolta importante per la comprensione della schizofrenia e delle sue manifestazioni più inquietanti, come le allucinazioni uditive. Le persone affette da schizofrenia che sentono voci nella propria testa potrebbero, infatti, sperimentare segnali “rumorosi” provenienti dal sistema motorio del cervello, piuttosto che alterazioni esclusivamente nel sistema uditivo.

Questo studio rappresenta un passo avanti significativo per la ricerca sulla salute mentale, suggerendo che l’origine delle allucinazioni uditive potrebbe essere associata a un processo neurale conosciuto come copia efferente (EC), un segnale che si genera quando il sistema motorio anticipa i movimenti volontari. Di solito, questo segnale anticipatorio fornisce al sistema uditivo una sorta di “mappa” di ciò che si intende pronunciare, permettendo al cervello di distinguere tra suoni auto-generati e suoni esterni. Tuttavia, nei pazienti con schizofrenia, questo processo può diventare disordinato e generare allucinazioni.

 

Lo studio

Il team di ricerca, guidato da Xing Tian, ha studiato l’attività cerebrale di 40 pazienti affetti da schizofrenia tramite elettroencefalografia, confrontando coloro che riportavano allucinazioni uditive con quelli che non le sperimentavano. Hanno osservato che, nei pazienti che sentivano le voci, la copia efferente era “rumorosa” e creava risposte neurali a suoni inesistenti. Questi segnali distorti, anziché essere precisi, si sovrappongono con la percezione uditiva, dando origine a suoni illusori che i pazienti interpretano come voci esterne.

Questo fenomeno indica che le allucinazioni uditive potrebbero non derivare esclusivamente da problemi nel sistema uditivo, ma da un’interazione disfunzionale tra il sistema motorio e quello uditivo. Se questa teoria è corretta, i trattamenti per le allucinazioni uditive nella schizofrenia potrebbero trarre maggiori benefici concentrandosi su questa rete di connessioni, piuttosto che sul sistema uditivo isolatamente.

Lo studio sposta anche l’attenzione dai soli fattori neurostrutturali alla cognizione e ai processi sensomotori, offrendo un “cambio di paradigma” nella comprensione della schizofrenia. Identificando l’origine dei sintomi nelle interazioni tra diverse aree cerebrali, i ricercatori sperano di aprire nuove strade per terapie mirate e più efficaci per i disturbi mentali.