Più volte il coronavirus, o meglio il Covid-19, è stato paragonato a un’influenza leggermente più grave. Questo è in parte vero quindi sarebbe necessario cerca di capire le principale differenze tra i due a livello di sintomi così da poter essere più tranquilli. C’è un aspetto principale e alcuni sintomi più comuni per entrambi i casi.
Il contagio da coronavirus, quando non è asintomatico, si presenta inizialmente con febbre e dispnea, ovvero la difficoltà a respirare. Entrambi si presentano in più dell’80% dei casi. Ci sono anche sintomi molti meno comuni come la diarrea e l’emottisi. Basterebbe già la comparsa della febbre per allertare il proprio medico da casa. Nel caso della presenza di uno o più, meglio chiamare il 112 o il 118, mai presentarsi di propria sponte ne dal medico o nei luoghi di cura.
Sebbene entrambi i virus attaccano le vie aree, il Covid-19 arriva più in profondità, a livello degli alveoli. Questo implica una difficoltà a respirare molto marcata, è questo il principale segnale d’allarme di un eventuale contagio da tale coronavirus. Un’altra differenza sostanziale, è che l’aggravamento in caso del coronavirus può arrivare anche molto dopo, a differenza dell’influenza in cui dovrebbe avvenire entro 7 giorni massimo.
Coronavirus: le parole di un esperto
Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano: “Il range di sintomatologia dei sintomi influenzali comprende sintomi respiratori come naso che cola o mal di gola, sintomi sistemici come dolori e, infine, febbre. Nel caso di Covid-19, può accadere che dopo una fase iniziale del tutto analoga, compaia una sindrome respiratoria molto forte legata alla polmonite interstiziale bilaterale. I sintomi sono la fame d’aria, l’affanno e l’aumento della frequenza cardiaca. Questo accade nel 20% dei casi, dei quali il 5% o poco più presenta condizioni cliniche tali da richiedere il ricovero in terapia intensiva con necessità di assistenza ventilatoria per svariati giorni al fine di sostenere la capacità di respirare”.
