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Le nuove ricerche sul coronavirus, ora denominato ufficialmente Covid-19, hanno individuato il fatto che è in grado di sopravvivere fino a 9 giorni sulle superficie al di fuori del corpo umano. Detto questo, gli studi hanno anche evidenziato che prodotti casalinghi sono in grado di uccidere l’agente patogeno con facilità. Gli studi sono stati integrati con quelli già fatti per scorse epidemie come SARS o MERS; il virus è della stessa famiglia dei due appena citati.

Le superficie possono essere di qualsiasi materiale, dal metallo alla plastica. Non essendoci al momento trattamenti specifici e codificati per il Covid-19, il miglior modo per evitare preoccupazioni, nel caso ce ne siano, è di pulire attentamente le varie superficie. Per farlo basta del semplice alcol etilico, acqua ossigenata o candeggina.

 

Covid-19: la situazione

Altri studi, condotti principalmente in Cina, hanno evidenziato come in realtà il periodo di incubazione sia più lungo di quello ipotizzato precedentemente. Si passa da 14 giorni a 24 giorni. Questo cambiamento è importante e se verificato potrebbe andare a cambiare le varie misure di quarantena usate finora.

Ci sono altre preoccupazioni anche sui test usati per cercare di identificare il virus nelle persone. Apparentemente quello più usato da troppi falsi negativi, ovvero indicano l’assenza dell’agente patogeno quando in realtà è presente. Il test in questione è denominato Nat e viene usato sempre in Cina. In Italia ne usiamo un altro che non presenta lo stesso problema.

In sostanza, sono tutte nuove informazioni dipingono un quadro peggiore di quello che viene fuori guardando i numeri ufficiali. Il livello di contagio potrebbe essere più alto di quello stimato.