
Un team di ricercatori della Harvard Medical School ha pubblicato uno studio sulla rivista JAMA Ophthalmology che ha scosso la comunità medica. Analizzando i dati di oltre 17.000 pazienti nell’arco di sei anni, i ricercatori hanno riscontrato una correlazione tra l’uso di semaglutide e un aumento del rischio di sviluppare la Neuropatia Ottica Ischemica Anteriore Non Arteritica (NAION). Sebbene la condizione sia estremamente rara nella popolazione generale, l’incidenza tra chi assumeva il farmaco per l’obesità o il diabete è apparsa statisticamente superiore alle attese.
Cos’è esattamente l’ictus oculare (NAION)?
La NAION, spesso chiamata “ictus dell’occhio“, si verifica quando il flusso sanguigno al nervo ottico viene interrotto. A differenza dell’ictus cerebrale, non colpisce il cervello, ma causa una perdita improvvisa e indolore della vista in un occhio. Il nervo ottico è essenzialmente il cavo di trasmissione che invia i segnali visivi dalla retina al cervello; se le sue fibre muoiono per mancanza di ossigeno, la vista può subire danni permanenti o una cecità parziale definita “visione a tunnel” verticale.
L’entità del rischio: i numeri reali
È fondamentale contestualizzare i dati per evitare allarmismi ingiustificati. Lo studio ha rilevato che i pazienti con obesità che assumevano semaglutide avevano una probabilità circa sette volte superiore di ricevere una diagnosi di NAION rispetto a chi utilizzava altri farmaci per il peso. Tuttavia, in termini assoluti, i casi rimangono pochi: si parla di un’incidenza che passa da pochissimi casi su mille a circa il 6-8% in popolazioni ad alto rischio già monitorate in centri specialistici. La maggior parte degli utilizzatori di Wegovy non sperimenterà mai questa condizione.
Perché i farmaci GLP-1 influenzerebbero l’occhio?
Il meccanismo esatto è ancora oggetto di studio, ma esistono diverse ipotesi biologiche. I recettori GLP-1, su cui agisce Wegovy, sono presenti anche nei vasi sanguigni del nervo ottico. È possibile che il farmaco influenzi la pressione di perfusione oculare o causi una rapida variazione della microcircolazione. Un’altra teoria suggerisce che il rapido miglioramento del controllo glicemico — un effetto noto anche con l’insulina — possa temporaneamente peggiorare alcune patologie oculari preesistenti, sebbene la NAION sia un fenomeno diverso dalla classica retinopatia diabetica.
I segnali d’allarme da non ignorare
La caratteristica principale della NAION è l‘improvvisa comparsa di una “ombra” o di una macchia scura nel campo visivo, solitamente al risveglio. Non c’è dolore, arrossamento o lacrimazione. Se un paziente che assume Wegovy nota un cambiamento nella visione, come una perdita di nitidezza o una porzione del campo visivo che sembra mancante, deve consultare immediatamente un oculista. La rapidità della diagnosi è cruciale, anche se purtroppo, al momento, non esistono terapie definitive per ripristinare la vista persa a causa della NAION.
Il parere degli esperti e le limitazioni dello studio
Molti medici invitano alla cautela nell’interpretare questi dati. Trattandosi di uno studio osservazionale, non dimostra un rapporto di causa-effetto, ma solo un’associazione. I pazienti che assumono Wegovy spesso presentano già fattori di rischio per la NAION, come l’ipertensione, il diabete o le apnee notturne. Gli esperti dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) stanno monitorando la situazione, ma per ora il bilancio benefici-rischi del farmaco rimane ampiamente positivo per la maggior parte dei pazienti con obesità grave.
Cosa deve fare chi assume Wegovy?
Se stai assumendo Wegovy o Ozempic, non devi sospendere la terapia autonomamente. La perdita di peso ottenuta con questi farmaci riduce drasticamente rischi ben più comuni, come infarti e ictus cerebrali. Tuttavia, è consigliabile discutere di questi nuovi dati con il proprio medico, specialmente se si ha una storia di problemi al nervo ottico o se si nota una particolare conformazione del disco ottico (quello che i medici chiamano “disc at risk”), rilevabile durante una normale visita oculistica con fondo oculare.
Conclusioni: una gestione consapevole
In conclusione, il legame tra Wegovy e l’ictus oculare è un segnale scientifico importante che richiede ulteriori conferme da studi clinici controllati. La medicina è in costante evoluzione e la scoperta di nuovi effetti collaterali è parte integrante della farmacovigilanza. Essere informati permette di monitorare la propria salute con attenzione, senza rinunciare ai benefici terapeutici di un farmaco che sta cambiando la vita di milioni di persone. La parola d’ordine resta la prevenzione: controlli oculistici regolari e un dialogo aperto con lo specialista.
Foto di Marina Vitale su Unsplash








