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Invecchiare: rallentare il tempo grazie a un amminoacido

Giacomo AmpolliniPubblicato il 2 min di lettura
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Foto Vlad Sargu Unsplash

Il nostro organismo è complesso. Ci sono così tanti intrecci tra le varie sostanze, molecole, cellule e organismi con vita propria che più si cerca di andare nel dettaglio per scoprire come funziona qualcosa, più si aprono troppe vie per capire come agire. Certe volte però, basta agire su una singola cosa per avere effetti sorprendenti. Un esempio riguarda un nuovo che ha visto come nei topi, basti agire su un singolo specifico amminoacido per far invecchiare più lentamente.

L’amminoacido in questo è l‘isoleucina, uno dei tre a catena ramificata che l’organismo utilizza per produrre le proteine. Per quanto sia fondamentale per il nostro organismo, non solo nei topi, è necessario assumerlo da fonti esterne visto che non viene prodotto dal nostro corpo; le fonti principali nell’alimentazione sono uova, latticini, carne e soia. Come tutto, assumerne troppo può causare problemi di salute come un’eccessivo aumento di peso, ma apparentemente riguarda anche l’invecchiare.

 

Come invecchiare più lentamente

Lo studio dei topi è stato molto semplice. Due gruppi di topi diversi avevano un accesso illimitato, ma differenziato di cibo. Uno di questi due gruppi aveva una dieta con una ridotto presenza di questo amminoacido, di circa due terzi rispetto all’altro. Tutti i topi avevano la stessa età, sei mesi. Il risultato finale è stato che il gruppo di studio presentava individui maschi con un’aspettativa di vita aumentata di circa il 33%. L’effetto era positivo anche per le femmine, ma solo del 7%. In generale, presentavano punteggi di salute migliori in quasi tutti i punti presi in considerazione, sintomo che non c’era solo un beneficio nel discorso dell’invecchiare.

Le parole dei ricercatori: “È interessante e incoraggiante pensare che un cambiamento nella dieta possa ancora fare una differenza così grande nella durata della vita e in quella che chiamiamo ‘salute’, anche se inizia più vicino alla mezza età. Non possiamo semplicemente far passare tutti a una dieta a basso contenuto di isoleucina. Ma restringere questi benefici a un singolo amminoacido ci avvicina alla comprensione dei processi biologici e forse a potenziali interventi per gli esseri umani, come un farmaco che blocca l’isoleucina.”