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Cancro: rischio aumentato con i farmaci come l’Ozempic

Giacomo AmpolliniPubblicato il 2 min di lettura
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Foto Haberdoedas Unsplash

Da quando sono comparsi sul mercato i farmaci come l’Ozempic, ovvero gli agonisti del recettore del GLP-1, sono usciti numerosi studi sui loro effetti. Pensati inizialmente per chi ha una diagnosi di diabete, si sono dimostrati miracolosi per perdere peso più una lunga altra serie di effetti positivi sulla salute. Il problema dei nuovi farmaci però, è capire gli effetti a lungo termine che spesso e volentieri sono i più pericolosi, come il cancro.

Un nuovo studio ha collegato questa tipologia di farmaci con un possibile aumento di rischio di sviluppare il cancro, nello specifico la forma che colpisce la tiroide. Al momento è stato dimostrato esclusivamente su esperimenti sui topi in laboratori e non ci sono casi umani confermati. I rischi sembrano comparire per chi ne fa largo uso, più che altro a livello di tempo come più di un anno.

 

Il rischio dietro l’Ozempic: cancro

In precedenza altri studi avevano collegato farmaci del genere ad altre tipologie di cancro, come quello al pancreas che tra l’alto è tra i più mortali. L’allarme nasceva dall’individuazione di pancreatiti in individui che assumeno tali trattamenti, un’infiammazione dell’organo in questione che spesso si evolve proprio in tumore. Non ci sono stati però follow-up a queste scoperte facendo quindi rientrare l’allarme.

Sebbene questi farmaci non siano nati come medicinali per perdere peso, questa loro capacità è innegabile. L’obesità in sé è un rischio serio per la salute che tra gli altri aspetti aumenta proprio il rischio di sviluppare il cancro. Da questo punto di vista quindi bisogna anche capire quale dei due è il male minore.