cipolle piangere
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Le lacrime scorrono quando tagliamo una cipolla, una reazione istintiva che molti di noi hanno sperimentato almeno una volta. Ma cosa c’è dietro questo fenomeno apparentemente misterioso? La risposta non è solo una questione di sensibilità agli odori, ma coinvolge una serie di reazioni chimiche e processi biologici che si verificano nel nostro corpo. Tuttavia, per capire meglio questo fenomeno è bene fare un passo indietro e sapere perché piangiamo.

Ebbene si secondo diversi studi esistono ben tre diversi tipi di lacrime. Le lacrime basali, prodotte continuamente dagli occhi per proteggerli dalla disidratazione: queste contengono tre strati separati, che, combinati, rivestono l’occhio e forniscono nutrienti alle sue strutture esterne; le lacrime emotive, prodotte a seguito di intense emozioni, che siano positive o negative: gli scienziati hanno trovato in queste tracce di sostanze chimiche dello stress, il che potrebbe significare che il pianto è una forma di sollievo dallo stress, mentre altri studi suggeriscono che il pianto stimoli la produzione di endorfine da parte del corpo, la sostanza chimica del benessere prodotta nel cervello.

 

Perché le cipolle ci fanno piangere?

Ed infine esistono le lacrime riflesse sono invece quelle prodotte in risposta a stimoli irritanti, come la polvere o i famigerati vapori di cipolla che si formano quando le tagliamo: queste sono composte invece prevalentemente da acqua. Proprio quest’ultime sono quelle che ci provocano le cipolle. Le ghiandole sotto le sopracciglia le spingono fuori quando sbucciamo una cipolla, vomitiamo o ci entra della polvere negli occhi. Eliminano il materiale che irrita gli occhi. Questo è il tipo di lacrime che scendono lungo il nostro viso quando le nostre allergie stanno prendendo il sopravvento.

Le cipolle contengono una sostanza chimica chiamata sintasi dell’acetil-CoA (ACS), che è coinvolta nella produzione di acidi solforici. Quando tagliamo una cipolla, rompiamo le cellule e rilasciamo ACS. Questo enzima reagisce con gli amminoacidi solforati presenti nella cipolla, creando una serie di composti volatili, tra cui l’acido solforico. L’acido solforico è il principale responsabile del perché le cipolle ci fanno piangere. Quando viene rilasciato nell’aria, reagisce con l’umidità presente nei nostri occhi, formando una sostanza chimica irritante chiamata acido solforoso. Questo acido irrita le nostre membrane oculari, stimolando i nostri occhi a produrre lacrime come meccanismo di difesa. Anche se può sembrare scomodo, il processo di lacrimazione è in realtà una risposta protettiva del nostro corpo. Le lacrime dilavano gli irritanti dagli occhi, aiutando a proteggere la superficie delicata e sensibile dall’irritazione e dai danni.

 

Alcuni trucchi possono ridurre le lacrime

Non tutti reagiscono allo stesso modo quando tagliano una cipolla. La sensibilità agli irritanti presenti nelle cipolle può variare da persona a persona e può essere influenzata da fattori genetici. Alcune persone possono essere più sensibili e produrre più lacrime, mentre altre potrebbero essere meno influenzate. Ci sono diversi trucchi che possono aiutare a ridurre il pianto durante il taglio delle cipolle. Tagliare le cipolle sotto l’acqua corrente può ridurre la diffusione degli irritanti nell’aria. Indossare degli occhiali da nuoto o una maschera chirurgica può impedire agli irritanti di raggiungere gli occhi. Inoltre, tagliare le cipolle con un coltello affilato può ridurre la dispersione di ACS, poiché taglia più rapidamente e con meno danni alle cellule.

Nonostante le lacrime che provoca, la cipolla è un ingrediente essenziale in molte cucine in tutto il mondo. Le sue qualità aromatiche e il suo sapore unico la rendono una componente fondamentale in molte ricette. In alcune culture, tagliare le cipolle è diventato un rituale culinario che evoca ricordi e tradizioni familiari. Quindi, mentre tagliamo le cipolle e le lacrime iniziano a scorrere, possiamo ora apprezzare meglio il processo biochimico che si verifica dietro le quinte. Le cipolle, con il loro complesso chimico e il loro effetto sugli occhi, ci offrono non solo un ingrediente gustoso, ma anche un piccolo enigma da svelare ogni volta che le cuciniamo.

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