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Un gruppo di ricercatori russi sta analizzando la fattibilità di inserire annunci pubblicitari nello spazio. Grazie a satelliti opportunamente posizionati per riflettere la luce solare, i ricercatori ritengono che è possibile creare immagini che potrebbero essere viste dalla Terra.

 

L’obiettivo è capire il volume di persone che potrebbero vedere questo annuncio spaziale e il costo per renderlo visibile per diversi mesi, con stime che potrebbero toccare l’equivalente di 65 milioni di dollari (65,7 milioni di euro). Tutto questo secondo uno studio recentemente pubblicato su Aerospace. Da tempo studiamo alcuni degli aspetti più tecnici della pubblicità spaziale. Questa volta, abbiamo esaminato il lato economico e, per quanto irrealistico possa sembrare, abbiamo dimostrato che 50 o più piccoli satelliti che volano in formazione possono essere economicamente sostenibili“, ha affermato Shamil Biktimirov, il primo autore dello studio.

 

La ricerca

Il team ha calcolato che le entrate dipenderebbero da una serie di fattori, tra cui “nuvolosità, tempo freddo – che tiene le persone in casa – e la composizione demografica delle città“. In circostanze ideali, una campagna di 91 giorni potrebbe generare 111 milioni di dollari, spese pagate.

L’idea di questi ricercatori non è nuova. Nel 2019, la società russa StartRocket ha suggerito qualcosa di simile. Tre mesi dopo, ha annunciato di aver firmato un contratto con PepsiCo per l’invio di un “poster orbitale” nello spazio, ma alla fine il produttore di bevande ha abbandonato il progetto.

Tuttavia, queste pubblicità possono creare problemi agli astronomi nell’osservazione del cielo notturno, poiché è necessaria l’oscurità in modo che non vi siano interferenze. L’idea ha generato polemiche in passato.

Sempre nel 2019, l’astronomo Patrick Seitzer, dell’Università del Michigan, negli Stati Uniti, ha auspicato “un cielo notturno libero da questo tipo di attività, che rimane il più accessibile possibile a tutta l’umanità”.