fibromialgia
Foto di Jenny Friedrichs da Pixabay

Da pochi giorni si è svolta la giornata mondiale della fibromialgia, una condizione ancora non ben conosciuta, che può essere davvero invalidante. È una sindrome muscolo-scheletrica a lungo termine che causa dolore ed affaticamento. Solo negli ultimi 20 anni si è potuto approfondire la conoscenza di questa malattia, che in Italia interessa circa 1.5-2 milioni di persone, sopratutto di sesso femminile.

Questa sindrome non è ancora riconosciuta dal punto di vista sanitario su cui la scienza sta ancora facendo ricerche ed effettivamente isola le persone affette dalla vita sociale. Tuttavia alcuni esperti ritengono che che non avendo una diagnosi ancora ben definita, potrebbe essere una condizione abbastanza diffusa. Ad essere colpiti sono maggiormente muscoli e tendini, ma anche se assomiglia ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformazioni alle articolazioni.

 

Fibromialgia, una malattia tutta da scoprire

Oltre a capire principalmente di cosa sia e come si comporta questa condizione, è importante sottolineare gli effetti negati che essa stessa può portare; molto spesso la persona con questa condizione viene spesso isolata e non creduta anche dai propri affetti. Il sintomo chiave di questa condizione è la presenza di specifici punti dolorosi alla pressione, ma molto spesso sono presenti anche altri sintomi come disturbi nel sonno, rigidità al mattino, mal di testa e disturbi di pensiero e memoria. Non esiste ad oggi una cura per guarire dalla fibromialgia, ma i medici hanno a disposizione molteplici farmaci e opzioni terapeutiche per aiutare a controllare e gestire i sintomi, tra cui esercizio fisico, tecniche di rilassamento e la riduzione dello stress.

Non è quindi ancora stato chiarito il meccanismo esatto alla base della comparsa della condizione, ma è parere diffuso che possa essere il risultato dell’azione combinata di diversi fattori. Una delle teorie più recenti ipotizza che una ridotta percezione del dolore sia causa di una maggiore sensibilità muscolare a ripetuti microtraumi, che potrebbero derivare da situazioni più o meno banali come malattie, traumi fisici, stress, affaticamento, umidità e freddo, sindrome premestruale. I sintomi possibili sono molteplici ed estremamente vari, ma non si riscontrano mai tutti quanti in uno stesso paziente; soggetti differenti possono manifestare disturbi diversi.

Spesso il soggetto fibromialgico va anche incontro ad ansia e depressione, causate dalla frustrazione dell’assenza di cure mirate. Non si conoscono patologie che siano una diretta conseguenza e/o complicazione, ma spesso la fibromialgia è associata ad altre patologie. Non esistono esami di laboratorio specifici, ma ne vengono di norma richiesti per escludere queste ed altre patologie. Per formulare la diagnosi vera e propria non esiste un unico criterio universalmente adottato.

Foto di Jenny Friedrichs da Pixabay