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Una leggenda della mitologia greca narra che il famoso scultore Pigmalione, insoddisfatto della sua vita amorosa, creò una scultura chiamata Galatea, della quale finì per innamorarsi. La dea Afrodite, mossa dal desiderio dello scultore, diede vita a Galatea, trasformandola in una donna in carne ed ossa. Il desiderio e le aspettative di Pigmalione si avverarono e poté vivere felicemente.

Questa leggenda descrive in modo poetico il fenomeno chiamato effetto Pigmalione, che la psicologia studia da anni e che oggi ha un grande peso nelle nostre vite, per il suo potere di costruire la realtà.

 

Di cosa si tratta

L’effetto Pigmalione è una forma di profezia che si autoavvera che si riferisce al modo in cui le aspettative e le convinzioni di una persona influenzano le prestazioni e i risultati degli altri, positivamente o negativamente. Quando queste aspettative (sia alte che basse) sono verso se stessi, si verificherebbe lo stesso fenomeno, che si chiama però “Effetto Galatea”.

Per vedere se l’effetto Pigmalione davvero influenza le persone, lo psicologo americano Robert Rosenthal e la professoressa Lenore Jacobson hanno condotto un esperimento con un gruppo di insegnanti e studenti. Ai primi è stato detto che sarebbe stato sottoposto agli studenti un test di intelligenza, che misurava il loro potenziale di apprendimento. Spiegando che gli studenti con punteggi alti sarebbero stati buoni studenti e avrebbero beneficiato del corso. Mentre coloro che ottenevano punteggi bassi, avrebbero segnalato un apprendimento più lento. In realtà, i punteggi sono stati assegnati casualmente agli studenti.

L’obiettivo della ricerca era verificare se le informazioni ricevute in modo distorto dagli insegnanti avrebbero influenzato il rendimento degli studenti. In effetti, così è stato: le aspettative degli insegnanti hanno influenzato i risultati in modo positivo negli studenti classificati come buoni e in modo negativo negli altri.

 

L’effetto Galatea: il potere delle nostre convinzioni

Come abbiamo spiegato prima, l’effetto Galatea è legato al potere delle aspettative e delle credenze che generiamo su noi stessi e che influenzerebbero le nostre prestazioni e abilità quando interagiamo in contesti sociali.

È anche strettamente legato al concetto di autoefficacia. Le persone che si percepiscono come competenti in un determinato compito e sono fiduciose finiscono per eseguirlo con meno sforzo e più soddisfazione, ottenendo risultati migliori. Al contrario, coloro che sentono di non avere risorse sufficienti per fare qualcosa con successo o fiducia o hanno insicurezza, finiscono per avere risultati peggiori e con maggiori sentimenti di insoddisfazione e fallimento.

Questo effetto è strettamente correlato ai problemi di ansia e fobia sociale. In entrambi c’è una sensazione di perdita di controllo, pensieri negativi sulle proprie competenze e un’elevata sensibilità all’opinione degli altri.

Spezzare questo circolo vizioso è possibile se realizziamo e identifichiamo la nostra profezia che si autoavvera. La psicoterapia è di grande aiuto per aiutarci a spezzare il circolo vizioso negativo e trasformarlo in positivo.

 

Profezia che si autoavvera e bias di conferma

Il bias di conferma è strettamente legato alla profezia che si autoavvera. Entrambe sono credenze irrazionali, distorcono la realtà e si nutrono a vicenda. Si basano sulla ricerca costante di esperienze che confermino i pensieri o le aspettative che abbiamo riposto su qualcosa. Selezionano tutto ciò che conferma la nostra percezione soggettiva della realtà, ignorando ciò che non lo fa.

È molto frequente e sicuramente hai pronunciato almeno una di queste frasi che esemplificano molto bene questi due fenomeni: “Te l’avevo già detto” o “Sapevo che sarebbe successo“.

Ognuno ha i suoi occhiali per vedere la realtà, si chiama soggettività. Il rischio che corriamo, se ci lasciamo trasportare unicamente da essa, è che commettiamo errori nel percepire la realtà poiché è manipolata e influenzata dalle nostre percezioni o aspettative, soprattutto se normalmente propendono per il negativo.

In psicologia, sia la profezia che si autoavvera sia il bias di conferma rientrano nei bias cognitivi o distorsioni cognitive, ovvero pensieri errati prodotti dalla nostra percezione soggettiva e distorta della realtà.

Come usare l’Effetto Pigmalione in modo positivo? Ne parleremo in un prossimo articolo dedicato appositamente!