Royal Caribbean, crociera di prova, volontari, Covid-19

Quando lo scorso 4 novembre Royal Caribbean International aveva annunciato tramite il suo CEO e presidente, Michael Bayley, l’intenzione della compagnia di cercare volontari per delle crociere di prova, nessuno ci aveva creduto sul serio.

 

Dei test necessari per ottenere il via libera del CDC alla Royal Caribbean

Fino al 12 novembre, data in cui effettivamente la seconda flotta di navi da crociere del mondo, ha aperto le iscrizioni per i volontari che si offriranno di partecipare a crociere di prova per testare le misure anti Covid-19 richieste, così come le crociere prova, dal Centers for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense.

Queste brevi crociere saranno dunque gratuite per i passeggeri che saranno selezionati tra tutti quelli che ne hanno fatto richiesta e che parteciperanno ai test per verificare la validità del sistema di protocolli e misure preventive stabilito dalla Royal Caribbean per permettere la ripartenza in sicurezza delle crociere nel Nord America.

Verosimilmente infatti le crociere dovrebbero ripartire nel 2021, a patto che tutti i severi protocolli di bordo sviluppati dimostrino la loro efficacia e validità. Soltanto allora infatti il CDC darò il suo via libera per la ripresa delle crociere.

 

Il gruppo Facebook dei volontari della Royal Caribbean

Queste procedure saranno dunque validate per la Royal, attraverso crociere prova, destinate solo a coloro che hanno più di 18 anni e gratuite. Per potersi candidare basta compilare un questionario online su un sito dedicato e attendere di essere ricontattati dalla compagnia in caso si venisse scelti per far parte degli ospiti della crociera prova.

La Royal Caribbean ha anche creato un gruppo su Facebook, Volunteers of the Seas, a cui possono iscriversi tutti coloro che hanno fatto, o intendono fare la domanda. Un gruppo che raccoglie già moltissime persone, divise tra coloro che pregano e sperano di essere scelti e quelli che li prendono in giro dicendo che non sarà una crociera piacevole ma che dovranno “lavorare” e saranno svegliati nel cuore della notte per fare complicate esercitazioni.

Nel mezzo ovviamente non possono mancare quelli che ne approfittano per esporre le proprie rimostranze nei confronti della compagnia e quelli che invece trollano con false email di Royal Caribbean e falsi articoli creati ad arte. Insomma c’è chi lo definisce un gruppo divertente e chi invece attende paziente le informazioni e spera di far parte di questo grande passo per la ripartenza di questo settore così in sofferenza.

 

Una grande voglia di ricominciare per un settore molto in crisi

Nell’intero 2020 infatti, il mondo delle crociere si è fermato, fermando anche la vita, e soprattutto le entrate, dei milioni di persone che compongono la lunga e complicata filiera di questo settore, dagli NCC alle guide, dai noleggiatori di bus agli operatori portuali e gli addetti ai check-in, senza contare tutti i membri degli equipaggi, soprattutto del comparto dedicato all’hotellerie di bordo.

In questo scenario dunque, le quasi 100.000 domande pervenute in questi giorni alla Royal Caribbean, rappresentano una speranza e la grande voglia di ripartire di questo meraviglioso mondo galleggiante.

I moduli da compilare sulla piattaforma dedicata, richiedono soltanto il nome, il numero di telefono, l’e-mail, l’eventuale numero di iscrizione al programma di loyalty “Crown e Anchor Society” e il numero di persone che faranno parte del viaggio. Considerando che sono arrivate già 100.000 domande, potrebbe significare che la crociera ha probabilmente più di 200.000 potenziali volontari, supponendo che ogni modulo inviato sia per due persone.

Per ora non ci sono ulteriori informazioni sulla partenza delle crociere di prova e su itinerari e durata delle crociere. Si parla di un probabile via tra dicembre e gennaio e forse partenza da Miami/Fort Lauderdale e destinazione CocoCay, l’isola privata di proprietà di Royal alle Bahamas.