Netherlands Cancer Institute

Un nuovo studio dei ricercatori del Netherlands Cancer Institute insieme con i colleghi di Amsterdam UMC, all’UMCG e UMC Utrecht ha rilevato due nuove ghiandole salivari: le ghiandole tubariche. Un ottima notizia per chi ha tumori in testa o nel collo; gli oncologi saranno in grado di aggirare questo nuovo organo dalle radiazioni, evitando ulteriori complicazioni.

Non eravamo pronti ancora a scoprire che il nostro corpo umano ci potesse portare ad nuovi organi. E qui sorge una domanda spontanea, quante cose ancora non sappiamo del nostro corpo? Possiamo dire che è qualcosa di unico ed inaspettato. Soprattutto lo è stato per i ricercatori che stavano studiando un nuovo metodo di scansione e si sono ritrovati nella parte posteriore del rinofaringe si sono evidenziate due ghiandole. Queste ghiandole si pensava potessero essere delle semplici e conosciute ghiandole salivari.

 

Un nuovo organo nel nostro corpo, le ghiandole tubariche

Al Netherlands Cancer Institute, Vogel e Valstar studiano gli effetti collaterali che le radiazioni possono avere sulla testa e sul collo. Le scansioni studiate, hanno evidenziato le ghiandole salivari attraverso l’uso di un marker, in modo da risparmiarle durante il trattamento. Per quanto se ne sapeva, questa struttura non si adattava alla descrizione anatomica precedente.

I ricercatori hanno confermato la presenza di ghiandole tubariche nelle scansioni PSMA PET / TC di 100 pazienti, tra cui, 99 maschi e una femmina di età media 69 anni e il tessuto di due corpi umani. Le due nuove aree si sono rivelate avere anche altre caratteristiche delle ghiandole salivari. Vengono chiamate ghiandole tubariche, in riferimento alla loro posizione anatomica.

Gli scienziati dichiarano che la funzione fisiologica delle ghiandole tubariche sia quella di inumidire e lubrificare il rinofaringe e l’orofaringe. “La radioterapia può danneggiare le ghiandole salivari, che possono portare a complicazioni“, ha detto l’autore senior Dr. Wouter Vogel, presso il Netherlands Cancer Institute. Il team ha analizzato i dati di 723 pazienti sottoposti a radioterapia e ha scoperto che la dose di radioterapia in quest’area era associata a complicanze come xerostomia e disfagia. Ciò significa che la scoperta non è solo sorprendente, ma potrebbe anche essere un vantaggio per i malati di cancro.

Per la maggior parte dei pazienti, dovrebbe essere tecnicamente possibile evitare di erogare radiazioni a questa posizione appena scoperta del sistema delle ghiandole salivari nello stesso modo in cui cerchiamo di risparmiare ghiandole conosciute“, ha detto il Dott. Vogel. Il prossimo passo è scoprire come poter risparmiare al meglio queste nuove ghiandole e in quali pazienti. Se ciò fosse possibile, i pazienti potrebbero sperimentare meno effetti collaterali che andranno a beneficio della loro qualità di vita complessiva dopo il trattamento.

Ph. Credit: Netherlands Cancer Institute