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Un nuovo studio suggerisce che i gatti domestici possono contrarre e infettare altri gatti con il nuovo coronavirus, due giorni dopo essere stati esposti. Tuttavia, nessuno degli animali domestici osservati nello studio si è ammalato dopo essere stato infettato, il che implica che forse i gatti affrontano meglio il nuovo coronavirus rispetto agli umani.

A scopo di ricerca, gli scienziati hanno esposto sei gatti sani al SARS-CoV-2 attraverso il naso e la bocca. Il giorno dopo, hanno presentato due nuovi gatti al gruppo. Tutti i gatti del primo gruppo sono risultati positivi al nuovo coronavirus entro dieci giorni dall’esposizione. Gli altri due gatti hanno impiegato solo due giorni per essere infettati.

 

Lo studio

Gli autori di questo nuovo studio, disponibile in anteprima sul portale bioRxiv, hanno già sottoposto l’articolo a una rivista scientifica. Tuttavia, lo studio non è stato ancora sottoposto ad accertamenti ulteriori.

I ricercatori concludono che “i felini sono suscettibili all’infezione da SARS-CoV-2 e possono essere potenziali serbatoi del virus“. Sebbene i gatti siano stati infettati, non hanno sviluppato sintomi clinici della malattia. Hanno mostrato solo lievi segnali, come infiammazione delle vie aeree e dei polmoni. Gli animali hanno impiegato circa una settimana per sviluppare anticorpi contro il coronavirus.

I risultati di questa indagine confermano le affermazioni di diversi veterinari, che hanno già diagnosticato il Covid-19 in alcuni gatti domestici, nonostante non avessero sintomi.

L’autore principale dello studio, Juergen Richt, afferma che c’è ancora molto da vedere su come funziona il coronavirus nei gatti e in altri animali domestici. Il ricercatore chiede che vengano condotti ulteriori studi per comprendere meglio il possibile rischio che rappresenta per gli esseri umani e gli animali.

La facilità di trasmissione tra gatti domestici indica una significativa necessità per la salute pubblica di indagare sulla potenziale catena di trasmissione uomo-gatto-uomo“, ha detto Richt. “È anche essenziale che i proprietari di animali siano istruiti sui rischi e sulle misure preventive per fugare le paure e scoraggiare l’abbandono degli animali“.