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Quello che sappiamo dall’inizio, perché è un ragionamento che vale sempre in questi casi, è che gli anziani sono i più fragili di fronte a questo coronavirus. Al contrario di una normale influenza però, i bambini ne risultano quasi immuni, anche se ci sono comunque casi del genere. Detto questo, non ci sono differenze solo a livello di fasce di età, ma ci sono differenze anche di genere di fronte a questo Covid-19.

Ormai è dato per assodato che gli uomini sono più colpiti rispetto alle donne. Lo abbiamo visto in Cina e si sta ripetendo anche in Italia. Attualmente, i dati più completi arrivano proprio dal paese asiatico, il primo colpito dalla pandemia. Quello che si scopre è che la malattia ha più possibilità di sviluppare sintomi gravi negli uomini.

 

Coronavirus: gli uomini devono stare più attenti

I motivi per questa differenza sembrano essere molti. Alcuni sono di natura sociale e comportamentale, come il fumare. Gli uomini sono più inclini al fumo e questo implica un apparto respiratorio più sollecitato del normale. Ma ci sono anche altri aspetti più fisiologici che sono stati visti in un altro coronavirus, non il Covid-19, ma il SARS.

Uno studio statunitense con i topi, ha mostrato che gli esemplari femmina erano meno suscettibili alla comparsa di sintomi più gravi. Andando però ad inibire la produzione dell’estrogeno, tale differenza scompare. Questo suggerisce che gli ormoni hanno un ruolo importante nella difesa del corpo da tale agente patogeno.

Ovviamente c’è ancora molto da scoprire. Il Covid-19 è un virus nuovo, comparso a novembre del 2019, ma che ha suscitato l’attenzione del mondo solo all’inizio di quest’anno. Ogni giorno si scopre qualcosa di nuovo e si continuerà così ancora per molto.