Pesce spatola cinese

 

Il pesce spatola cinese, nativo del fiume Fiume Azzurro, è ormai estinto. Secondo gli esperti, la scomparsa del più grande pesce d’acqua dolce, così come le cause, deve essere un chiaro segnale del pericolo che corrono gli ecosistemi fluviali.

Il pesce spatola cinese è una specie vissuta per circa 200 milioni di anni. Quindi, spiegano gli esperti, nuotava nei fiumi già durante l’era dei dinosauri. Questi pesci sono sopravvissuti a tantissime specie animali e a stravolgimenti naturali, ma si sono estinti a causa dell’uomo.

fiume azzurro

 

Sopravvissuto ai dinosauri ma non all’uomo

Tipico del fiume cinese Yangtze, noto come Fiume Azzurro, questo pesce poteva raggiungere anche i 7 metri di lunghezza, grazie al lungo muso detto rostro, tale da essergli valso il soprannome di “pesce spada cinese. Proprio grazie al rostro, dotato di sensori elettrici che usava per cacciare, si nutriva principalmente di crostacei e pesci. La pesca eccessiva e la costruzione delle dighe sono state la causa dell’estinzione di questo antichissimo pesce, come dichiara un nuovo articolo pubblicato su Science of the Total Environment.

Zeb Hogan, biologo ittiologo della University of Nevada ed Esploratore National Geographic, ha commentato l’uscita dell’articolo definendola una notizia molto triste: “si tratta della perdita di un animale unico e straordinario, e non c’è nessuna speranza di tornare indietro”. Hogan, che non ha partecipato alla stesura del paper in questione, lancia un monito affinché ci sia una maggiore protezione e tutela dei pesci d’acqua dolce. “Questo è il primo pesce di acqua dolce di grandi dimensioni a scomparire, e molti altri sono a rischio. Il timore è che si estingueranno, ma c’è la speranza di poter invertire questa tendenza prima che sia troppo tardi”.

diga gezhouba

 

Sentinella della salute dei fiumi

La riduzione del numero di pesce spatola si è verificata gradualmente: solo negli anni ’70, in media ne venivano pescate circa 25 tonnellate ogni anno. Tuttavia, spiegano gli scienziati, è stata la costruzione delle dighe la causa principale: in particolare, quella di Gezhouba sul Fiume Azzurro nella provincia di Hubei. La costruzione ha impedito agli esemplari adulti di nuotare controcorrente per raggiungere le aree di riproduzione, perché priva di una rampa di risalita per i pesci. Da allora il numero è crollato fino al 1993 quando fu dichiarato funzionalmente estinto: i pesci rimasti non erano sufficienti alla sopravvivenza della specie. L’ultimo avvistamento risale al 2003 e l’estinzione, secondo l’articolo pubblicato, si sarebbe verificata tra il 2005 e il 2010.

Il pesce spatola cinese era una delle due esistenti: quella rimanente è la specie americana, tipica del fiume Mississippi negli Stati Uniti. Tuttavia, anche questa è classificata come in pericolo, sempre a causa dell’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche e per la costruzione di dighe e dragaggi. Come ciascun animale nel proprio ecosistema, il pesce spatola è una sentinella della qualità ambientale perché può sopravvivere e riprodursi solo in acque non inquinate e alla giusta temperatura. Gli scienziati esortano a valutare e a regolare con più attenzione le attività umane quali pesca e costruzioni, per evitare che si ripeta quello che è ufficialmente avvenuto nel Fiume Azzurro.