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Il Ministero della Salute ha pubblicato nei giorni scorsi un’infografica per sensibilizzare i consumatori al corretto uso degli utensili in alluminio e in leghe di alluminio in cucina. Ciò serve a impedire che questo metallo possa contaminare gli alimenti e, di conseguenza, intossicare chi li mangia.

L’alluminio è un pratico alleato in cucina perché è leggero ed è un ottimo conduttore termico. Moltissimi sono gli utensili che usiamo ogni giorno come, per esempio, le vaschette monouso, pellicole, pentole e padelle, caffettiere, ecc. Tuttavia, si tratta pur sempre un metallo e, come tale, va utilizzato con i dovuti accorgimenti. Nei giorni scorsi, sul sito del Ministero della Salute è stata pubblicata una Campagna informativa sul corretto uso dell’alluminio in cucina. Il fine è quello di “far comprendere alla popolazione che l’alluminio non è un materiale che comporta danni alla salute, ma è il suo utilizzo non corretto che può provocare rischi”.

Perché occorre fare attenzione

Il problema di questo metallo sta nella contaminazione dell’alimento e nell’intossicazione di chi mangia. Ma il rischio si riduce sensibilmente se vengono seguiti gli accorgimenti suggeriti dal Ministero e dalle aziende stesse. Mentre negli adulti sani il rischio tossico per ingestione di alluminio è limitato, le fasce più vulnerabili alla tossicità orale dell’alluminio sono invece gli anziani oltre i 65 anni e i bambini sotto i 3 anni, le donne in gravidanza e le persone con patologie renali.

vaschette alluminio

Accorgimenti da seguire per alimenti e temperature

Il livello di contaminazione varia in base alla acidità/salinità dell’alimento e alle temperature. A questo proposito, dal 2007 e dallo specifico decreto ministeriale, i contenitori di questo metallo devono riportare le seguenti diciture sulle etichette o tra le istruzioni:

  1. non idoneo al contatto con alimenti fortemente acidi o fortemente salati
  2. destinato al contatto con alimenti a temperature refrigerate
  3. destinato al contatto con alimenti a temperature non refrigerate per tempi non superiori alle 24 ore
  4. destinato al contatto per tempi superiori alle 24 ore a temperatura ambiente solo per i seguenti alimenti: prodotti di cacao e cioccolato, caffè, spezie ed erbe infusionali, zucchero, cereali e prodotti derivati, paste alimentari non fresche, prodotti della panetteria, legumi secchi e prodotti derivati, frutta secca, funghi secchi, ortaggi essiccati, prodotti della confetteria, prodotti da forno fini a condizione che la farcitura non sia a diretto contatto con l’alluminio.

caffettiera

La campagna è stata realizzata mediante la creazione di un’infografica di semplice comprensione pubblicata sui canali social istituzionali: Facebook, Twitter, Instagram e Youtube. Inoltre, come segnalato dall’articolo pubblicato sul sito del Ministero della Salute, “i principali siti web del settore alimentare, come Giallo zafferano, Cookaround, Sale&Pepe, DM Cucina e Tgcom cucina, veicoleranno la campagna per due settimane”.