tapis roulant

Secondo gli ultimi studi provenienti dal Regno Unito, gli esperti suggeriscono che è possibile consumare 200 calorie in meno al giorno. La soluzione è un’etichetta sugli alimenti confezionati, che indichi quanto esercizio fisico è necessario per bruciare le calorie in essi contenuti.

Un pacchetto di patatine sono 31 minuti di camminata

La quantità di esercizio fisico riportata sulle etichette ha lo scopo di indurre le persone a mangiare in modo più sano e, di conseguenza, a combattere l’obesità. Infatti, quando si ingeriscono più calorie del necessario, quelle in eccedenza non vengono bruciate, causando un aumento del peso. “Sappiamo che generalmente le persone sottovalutano il numero di calorie contenuto negli alimenti spiega la professoressa Daley, responsabile della squadra di ricercatori della Loughborough University. Ed è proprio questo che potrebbe portare le persone a rendersi conto delle loro cattive abitudini alimentari.

La missione diventa quella di educare il consumatore in modo che davanti allo scaffale di un supermercato la domanda si pongano la domanda: Voglio veramente correre per due ore per bruciare quella torta al cioccolato? Quel dolce vale veramente la pena?” Si tratta di aggiungere un piccolo riquadro sulle confezioni, che però potrebbe portare enormi benefici.

esercizio calorie

 

Anche i migliori propositi hanno un rovescio della medaglia

Sebbene l’idea abbia le migliori intenzioni e raccolga pareri entusiasti nel settore medico, essa può rivelarsi un’arma a doppio taglio. Tom Quinn, dell’associazione benefica Beat, solleva dei dubbi: “Sebbene riconosciamo l’importanza di ridurre l’obesità, un’etichetta simile sugli alimenti rischia di innescare reazioni opposte nelle persone vulnerabili o in quelle che già soffrono di disturbi alimentari. Infatti, molte già sono ossessionate dall’esercizio fisico: dire loro quanto devono correre/camminare/nuotare per bruciare quanto mangiano, potrebbe comportare un peggioramento dei loro sintomi. In pratica, una soluzione adatta per alcuni si rivelerebbe un’arma per altri.

Photo credit: BBC