plastica durban

Nei giorni scorsi, le spiagge della città tropicale di Durban, terzo centro urbano più popoloso del Sudafrica, sono state invase da tonnellate di plastica, soprattutto bottiglie.

Tra immersioni, surf e plastica

Durban è la terza città del paese, il cui litorale è famoso per fare immersioni e snorkeling data la variegata fauna marina come cetacei, tartarughe e squali di quella zona di Oceano Indiano. Ma negli ultimi giorni si sono ritrovati a nuotare sotto una superficie ricoperta da rifiuti, pericolosa per gli animali marini, ormai sempre più vittime dell’inquinamento.

plastica spiaggia

La città è famosa nel mondo del surf, dove gli appassionati si recano per cavalcare le onde dell’oceano: probabilmente sarà impossibile praticarlo anche dopo che sarà passato il maltempo. Infatti, le organizzazioni no profit ambientaliste fanno sapere che, per ripulire un disastro simile, serviranno settimane. Inoltre, spiegano che il fenomeno potrebbe riproporsi se non si attuano delle politiche di riduzione della plastica e si migliorano i servizi di pulizia urbana.

La colpa è dell’incuria dell’uomo

Durban è stata colpita da violente tempeste: forti venti hanno soffiato per giorni e le correnti oceaniche hanno spinto tonnellate di spazzatura fino in città, arrivando ovunque prima ci fosse il mare.

marea plastica

Come denunciato spesso dagli abitanti della città, numerose discariche a cielo aperto sono sorte lungo la costa e le sponde del fiume Umgeni, che sfocia nei pressi del porto. Queste hanno contribuito all’ondata di rifiuti, insieme alla mala gestione dei servizi pubblici. Naturalmente non occorre dimenticare le condizioni climatiche: infatti da novembre a marzo, il Sudafrica è infatti imperversato da violente tempeste e il rischio è che questo fenomeno possa ripetersi sempre più spesso nell’arco di questi mesi.