Considerando che l’Alzheimer è una malattia incurabile, trovare il modo per ridurre il rischio di ammallarsi è fondamentale. Un nuovo studio suggerisce che mantenere una buona salute cardiovascolare tra i 45 e i 65 anni può ritardare in modo significativo l’insorgenza della demenza. Analizzando i dati di 12.409 persone seguite per circa 26 anni, i ricercatori hanno individuato nella pressione arteriosa, assenza di diabete e non fumare tre punti fermi.
La ricerca evidenzia che questi tre fattori agiscono insieme, influenzando lo stato dei vasi sanguigni che nutrono il cervello. I partecipanti con pressione alta, diabete e abitudine al fumo non solo tendevano a sviluppare la demenza prima, ma avevano anche una maggiore probabilità di morire prematuramente. Gli autori hanno tenuto conto di altri elementi che possono ridurre il rischio, tra cui età, sesso, attività fisica, etnia e la presenza della variante genetica APOE4, associata a un rischio più elevato di sviluppare il morbo di Alzheimer.
Cercare di evitare il morbo di Alzheimer
Lo studio non dimostra un rapporto diretto di causa-effetto, ma fornisce solide prove sull’importanza di intervenire sui fattori di rischio modificabili già nella mezza età. Secondo i ricercatori, prevenire il fumo, controllare la pressione e ridurre il rischio di diabete potrebbe rappresentare una strategia efficace. Le future ricerche valuteranno se smettere di fumare o abbassare la pressione arteriosa possa tradursi in un reale ritardo dell’insorgenza della demenza, che sia la condizione in senso generale o più nello specifico l’Alzheimer.
Sono emerse anche differenze tra i gruppi di popolazione, come tra donne e uomini, risultati comparabili alle informazioni già risapute. Con circa 10 milioni di nuovi casi di demenza, tra cui milioni di casi di Alzheimer, ogni anno nel mondo, gli esperti ritengono sempre più importante non solo capire chi svilupperà la malattia, ma anche come ritardarne l’esordio attraverso interventi mirati sulla salute vascolare.
