Il morbo di Alzheimer colpisce prevalentemente le donne e non si tratta di una semplice coincidenza legata al fatto che vivono in media più a lungo. Si parla dei due terzi dei casi diagnosticati ufficialmente e quindi va capito il motivo così da poter conoscere meglio la malattia. Un nuovo studio sui topi in laboratorio sembra aver trovato qualcosa di particolare.
Per capire se effettivamente c’era un collegamento, alcuni topi sono stati cresciuti con la specifica modifica genetica per impedirgli di produrre l’ormone estrogeno. Il risultato è che gli esemplari femminili risultavano essere più vulnerabili a sviluppare problemi di memoria spaziale con anche una riduzione delle attività sociali. Per i maschi questi sintomi non c’erano.
Nuove informazioni sull’Alzheimer
L’attenzione sugli estrogeni sposta però il focus alla matrice extracellulare che nonostante sia fondamentale per il discorso memoria del cervello, non è mai stata presa più di tanto in considerazione dagli studi sul morbo di Alzheimer. Detto questo, collegare i problemi di salute di un topo a quelli di una persona non è semplice, ma è un modo per incominciare.
Le parole dei ricercatori: “Ci auguriamo che i nostri risultati possano stimolare ulteriori studi per comprendere meglio come questa matrice si alteri nelle donne in post-menopausa e come possa potenzialmente indurre una predisposizione alla malattia di Alzheimer. Sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere come gli estrogeni influenzino il cervello femminile e perché la carenza di estrogeni aumenti il rischio di malattia di Alzheimer nelle donne. Comprendere questi meccanismi potrebbe aiutare i ricercatori a sviluppare strategie di terapia ormonale sostitutiva più sicure ed efficaci per prevenire o rallentare la progressione della malattia di Alzheimer nelle donne.”
