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Il livello del mare potrebbe essere più alto del previsto

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 4 min di lettura
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mare
Foto di Public Co da Pixabay

Il livello del mare potrebbe essere stato sottovalutato

Un nuovo studio scientifico suggerisce che il livello del mare potrebbe essere significativamente più alto di quanto indicato da molte stime precedenti. Se questa ipotesi venisse confermata, le conseguenze potrebbero essere rilevanti per le comunità costiere di tutto il mondo.

Secondo i ricercatori, l’impatto potenziale riguarda decine di milioni di persone che vivono in aree vulnerabili alle inondazioni. La ricerca mette in discussione il modo in cui il livello del mare è stato calcolato in numerosi studi sul clima e sull’erosione costiera.

Il problema non riguarda tanto i dati raccolti, quanto il punto di riferimento utilizzato per misurare il livello del mare.

Il problema del punto “zero” nelle misurazioni

Molti modelli scientifici partono da un valore considerato “zero metri”, cioè un livello teorico del mare utilizzato come base per le misurazioni.

Questo riferimento è utile per standardizzare i dati, ma non sempre corrisponde alla realtà osservata nelle diverse regioni costiere. Il livello effettivo dell’acqua può infatti variare per numerosi fattori, tra cui correnti oceaniche, maree, pressione atmosferica e caratteristiche geografiche locali.

Lo studio evidenzia che in alcune aree del pianeta questa differenza può essere significativa.

Differenze fino a un metro in alcune regioni

In alcune zone dell’area Indo-Pacifico, per esempio, la distanza tra il livello teorico utilizzato nei modelli e il livello reale del mare può arrivare quasi a un metro.

Anche quando la differenza è più piccola, l’effetto sulle stime del rischio può essere importante.

Analizzando centinaia di studi scientifici sul rischio costiero, i ricercatori hanno scoperto che circa il 90% delle valutazioni utilizzava un livello di riferimento che risultava mediamente più basso di circa 30 centimetri rispetto alla realtà osservata.

A prima vista potrebbe sembrare una variazione minima, ma nel contesto delle previsioni climatiche può avere conseguenze rilevanti.

Perché pochi centimetri fanno la differenza

Nel campo delle previsioni costiere, anche piccole variazioni nel livello del mare possono modificare in modo significativo le simulazioni delle inondazioni.

Quando questa sottostima si combina con l’innalzamento del livello del mare legato al cambiamento climatico, il rischio complessivo di eventi estremi può aumentare sensibilmente.

Le tempeste, le mareggiate e le alte maree possono infatti superare più facilmente le barriere naturali o artificiali che proteggono le coste.

Secondo gli autori dello studio, questo significa che alcune regioni del mondo potrebbero essere più esposte alle inondazioni di quanto indicato dalle previsioni attuali.

Milioni di persone potenzialmente più esposte

Il climatologo Anders Levermann, del Potsdam Institute for Climate Impact Research, sottolinea che in alcune aree costiere il rischio reale di gravi inondazioni potrebbe essere molto più elevato di quanto stimato finora.

Questo riguarda soprattutto regioni dove:

  • le città sono costruite vicino al livello del mare
  • la densità di popolazione è molto elevata
  • le infrastrutture di protezione sono limitate

In queste condizioni, anche variazioni relativamente piccole nelle stime del livello marino possono cambiare la valutazione del rischio.

Il Sud-est asiatico tra le aree più vulnerabili

Lo studio indica che il Sud-est asiatico potrebbe essere una delle regioni più esposte.

Qui convivono diversi fattori di vulnerabilità: grandi popolazioni concentrate lungo le coste, sistemi urbani complessi e, in molti casi, risorse limitate per l’adattamento climatico.

Paesi con minori capacità economiche potrebbero incontrare maggiori difficoltà nel rafforzare infrastrutture, dighe costiere o sistemi di allerta per le comunità locali.

Misurazioni più precise per politiche climatiche efficaci

Gli autori dello studio sottolineano che migliorare le misurazioni del livello del mare è essenziale per pianificare strategie di adattamento efficaci.

Integrare dati locali più accurati permetterebbe di:

  • aggiornare le mappe del rischio costiero
  • migliorare la pianificazione urbana nelle zone vulnerabili
  • sviluppare strategie di protezione più realistiche

Senza una revisione dei parametri utilizzati nei modelli, esiste il rischio che le politiche di gestione costiera continuino a sottovalutare uno degli effetti più concreti del riscaldamento globale.

In un mondo in cui il cambiamento climatico sta già modificando gli equilibri degli oceani, comprendere con maggiore precisione il livello reale del mare diventa una condizione fondamentale per proteggere città, infrastrutture e comunità che vivono lungo le coste.