Quello che ormai dovremmo aver capito negli ultimi anni è che nel nostro corpo finisco per entrare milioni di frammenti di microplastica e una delle vie principali di accesso è tramite l’acqua che beviamo. Il danno che possono causare a lungo termine non è certo, ma sicuramente dobbiamo trovare una soluzione. Secondo uno studio del 2024 condotto in Cina, ci sarebbe anche un modo piuttosto semplice per arrivare a eliminare questi frammenti di plastica.
Si tratta appunto di un processo semplice e usato per migliaia di anni dall’uomo, e anche adesso in determinate situazioni, ovvero bollirla e filtrarla. Prendendo della semplice acqua di rubinetto minerale e facendola bollire i frammenti di plastica si sono ridotti del 90%. Un ottimo punto di partezza, ma che comunque sottolinea la difficoltà nell’elinarla del tutto.
Rendere l’aqua sicura dalla plastica
Le parole dei ricercatori cinesi: “Le nano/microplastiche (NMP) dell’acqua del rubinetto che fuoriescono dai sistemi centralizzati di trattamento delle acque sono motivo di crescente preoccupazione a livello globale, perché rappresentano potenziali rischi per la salute umana attraverso il consumo di acqua. Questa semplice strategia di bollitura dell’acqua può ‘decontaminare’ gli NMP dall’acqua di rubinetto domestica e ha il potenziale per alleviare in modo innocuo l’assunzione di NMP da parte dell’uomo attraverso il consumo di acqua.”
Un aspetto importante della plastica che può essere sfruttato a nostro favore è il fatto che i frammenti tendono a legarsi al calcare. Di fatto, la percentuale di questi frammenti risultava sempre più alta nelle acqua con un indice di durezza più alto. Utilizzando filtri che già servono bloccare quest’ultimi, si riesce a rendere l’acqua da bere più pulita.
