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Bagno gelato: i rischi dietro a questa pratica

Giacomo AmpolliniPubblicato il 2 min di lettura
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Foto Tobias Oetiker Unsplash

Non è di certo una moda recente, ma farsi un bagno gelato è qualcosa di ormai molto comune con una lunga storia che si può far risalire senza problemi ai romani. Non si parla tanto di farsi una doccia ghiacciata, ma piuttosto immergersi in una vasca piena con temperature basse. Alle terme ormai si trovano ovunque e anche se ci vuole un po’ di coraggio, in molto non si tirano indietro. E’ una pratica con i propri benefici, ma bisogna anche stare attenti.

 

Un bagno di ghiaccio: effetti positivi e negativi

Se si parla di atleti, un bagno gelato è benefico per i muscoli andando a ridurre l’indolenzimento generale, anche se l’effetto è abbastanza circoscritto e di breve durata. Secondo alcuni studi porta anche a un miglioramento dell’umore, ma non i tutti gli individui.

Andando a guardare i rischi invece, la risposta fisiologica legata allo shock termico improvviso può andare a interferire con il respiro facendolo diventare affannoso e incontrollabile. Oltre a questo la frequenza cardiaca può aumentare e di conseguenza anche la pressione sanguigna. In soggetti non in salute, questi cambiamenti possono causare danni ingenti. In aggiunta, se si rimane a lungo tempo può anche entrare in gioco una condizione di ipotermia.

Un bagno gelato può portare a questo in pochi minuti creando danni a lungo a termine in profondità nelle zone periferiche del corpo, come i nervi e vasi sanguigni ai mani e piedi. Con il tempo queste ferite possono migliorare, ma è un processo lento i cui effetti si presentano per anni.