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Archeologi scoprono la mummia di una mamma adolescente impreziosita da gioielli

Federica VitalePubblicato il Aggiornato il 2 min di lettura
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Gli archeologi hanno scoperto, in Egitto, la mummia di una ragazza adornata con vari gioielli, tra cui collane di perline e orecchini di rame. Secondo il team di esperti, l’adolescente, che avrebbe avuto 15 o 16 anni, è morta durante la 17esima dinastia egizia. La sua mummia è stata trovata da un gruppo di archeologi spagnoli ed egiziani nella necropoli di Draa Abul Naga, in Egitto.

Sebbene i resti mummificati si siano deteriorati nel corso dei millenni, i gioielli con cui è stato accompagnato erano in perfette condizioni, come si può vedere nella dichiarazione pubblicata su Facebook dal Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano.

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I ricercatori hanno trovato due orecchini a spirale (possibilmente in rame) in un orecchio, due anelli sulle dita e quattro collane attorno al collo. La bara, lunga 1,75 metri, era scolpita da un tronco di sicomoro. Al momento della sua morte, è stato imbiancata e dipinta con toni rossastri.

 

Un antico tesoro

Gli archeologi hanno anche trovato una bara in miniatura che era ancora legata accanto alla mummia dell’adolescente, e all’interno c’era una figurina di legno funeraria nota come “ushabti”, contrassegnata in gerarchia (sistema di scrittura egiziano) con il nome del proprietario: “Osiride, Djehuty”.

I ricercatori hanno anche trovato un paio di sandali in pelle che, nonostante avesse circa 3.600 anni, erano in buone condizioni. Le scarpe erano dipinte di rosso e incise con immagini del dio Bes, la dea Taweret, una coppia di gatti, uno stambecco e una rosetta. Accanto ad essa c’erano anche palline di cuoio che, secondo lo stesso team, venivano utilizzate dalle donne per fare sport o danze coreografate.