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Therian e veterinari: il Portogallo pubblica linee guida

Federica VitalePubblicato il 4 min di lettura
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Therian veterinari Portogallo
Foto di Anil sharma da Pixabay

Negli ultimi anni il termine “therian” è entrato sempre più spesso nelle conversazioni online, nei dibattiti culturali e persino nelle discussioni legate alla salute mentale e all’identità personale. Ora il tema arriva anche nelle istituzioni: in Portogallo, l’Ordine dei Medici Veterinari ha diffuso specifiche linee guida per gestire eventuali richieste provenienti da persone che si identificano psicologicamente o spiritualmente come animali.

La decisione nasce dall’aumento dell’attenzione internazionale sul fenomeno e da alcuni casi riportati all’estero, nei quali giovani si sarebbero rivolti a cliniche veterinarie invece che a strutture mediche tradizionali. Una situazione insolita che ha spinto l’Ordine a chiarire limiti professionali, responsabilità etiche e modalità di approccio.

Chi sono i “therian” e cosa significa questa identità

Il termine therian deriva dal greco therion, che significa “bestia” o “animale selvatico”. Le persone che si definiscono therian affermano di sentirsi profondamente connesse a un animale specifico, sul piano spirituale, psicologico o identitario.

Non si tratta semplicemente di appassionati di animali o di persone che adottano uno stile estetico particolare. Molti therian raccontano di percepire una sorta di identificazione interiore con specie come lupi, gatti, volpi o altri animali. Alcuni descrivono questa esperienza come simbolica, altri come parte integrante della propria identità personale.

Il fenomeno è cresciuto soprattutto attraverso forum, social network e piattaforme video, dove si sono sviluppate vere e proprie comunità online. In questi spazi si condividono esperienze, riflessioni e contenuti legati alla cosiddetta identità therian.

Va però sottolineato che il fenomeno non è riconosciuto come categoria clinica autonoma e non coincide automaticamente con un disturbo psicologico. Gli esperti invitano infatti a distinguere tra espressione identitaria, dimensione simbolica e eventuali condizioni di disagio emotivo o mentale.

Perché il Portogallo è intervenuto

L’intervento dell’Ordine dei Veterinari portoghese non nasce da un’emergenza sanitaria, ma dalla necessità di definire con chiarezza il ruolo dei professionisti.

Secondo quanto comunicato dall’ente, alcuni veterinari avrebbero espresso dubbi su come comportarsi nel caso in cui una persona si presentasse chiedendo cure o valutazioni veterinarie per sé stessa, motivandole con la propria identificazione animale.

Le nuove indicazioni specificano che i veterinari non possono effettuare diagnosi, trattamenti o procedure mediche sugli esseri umani, indipendentemente dal modo in cui una persona si percepisce o si definisce.

Allo stesso tempo, però, l’Ordine invita i professionisti a mantenere un atteggiamento rispettoso e non discriminatorio. Il suggerimento è quello di indirizzare eventuali richieste verso strutture mediche o psicologiche appropriate, evitando umiliazioni, conflitti o approcci derisori.

Si tratta quindi di una posizione che cerca di tenere insieme due aspetti: il rispetto della persona e il rispetto dei confini professionali.

Il fenomeno tra social network e cultura contemporanea

La crescente visibilità dei therian si inserisce in un contesto culturale più ampio, in cui le identità personali vengono sempre più raccontate e condivise online.

Piattaforme come TikTok, Reddit e YouTube hanno contribuito enormemente alla diffusione di contenuti legati al mondo therian, spesso mescolando esperienze autentiche, fenomeni estetici, giochi di ruolo e tendenze virali.

Questo rende difficile comprendere dove finisca la dimensione simbolica e dove inizi quella psicologica. Alcuni giovani vivono queste esperienze come una forma di appartenenza comunitaria o di espressione personale; altri potrebbero utilizzare tali identità per affrontare disagio sociale, isolamento o difficoltà emotive.

Proprio per questo motivo molti specialisti sottolineano l’importanza di affrontare il tema senza sensazionalismi. Ridicolizzare o banalizzare fenomeni identitari complessi rischia infatti di aumentare il disagio, soprattutto tra adolescenti e giovani adulti.

Cosa dice la psicologia sul fenomeno therian

Dal punto di vista psicologico, non esiste una spiegazione unica. Alcuni studiosi interpretano il fenomeno come una forma di costruzione identitaria contemporanea, favorita dagli ambienti digitali e dalla cultura online.

Altri evidenziano il ruolo dell’immaginazione simbolica, del bisogno di appartenenza o della ricerca di autenticità personale. In alcuni casi, invece, il comportamento può essere associato a condizioni di fragilità psicologica che meritano attenzione clinica.

Gli esperti concordano però su un punto fondamentale: identificarsi simbolicamente con un animale non significa automaticamente perdere il contatto con la realtà. Ogni situazione va valutata singolarmente, evitando generalizzazioni.

La stessa scelta del Portogallo sembra andare in questa direzione: riconoscere l’esistenza del fenomeno senza trasformarlo né in uno spettacolo mediatico né in una diagnosi automatica.

Il confine tra rispetto e responsabilità professionale

Le linee guida portoghesi riportano al centro una questione sempre più attuale: come devono comportarsi le professioni sanitarie davanti a nuove forme di identità e auto-percezione?

Nel caso dei veterinari, il confine è netto: la loro competenza riguarda gli animali, non gli esseri umani. Tuttavia, il modo in cui una richiesta viene gestita può fare la differenza sul piano umano e relazionale.

Per questo l’Ordine ha scelto un approccio basato sulla professionalità, sul rispetto e sull’invio verso percorsi adeguati. Una posizione che evita sia la derisione sia l’accettazione acritica di richieste incompatibili con la pratica veterinaria.

Il caso del Portogallo mostra come fenomeni nati nelle nicchie online possano arrivare rapidamente nelle istituzioni, costringendo società e professioni a confrontarsi con nuove domande culturali e psicologiche.

E forse il vero nodo della questione non riguarda solo i therian, ma il modo in cui il mondo contemporaneo sta ridefinendo identità, appartenenza e bisogno di riconoscimento.

Foto di Anil sharma da Pixabay