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Diabete di tipo 5: la differenza tra le varie tipologie

Giacomo AmpolliniPubblicato il Aggiornato il 2 min di lettura
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Foto Kate Unsplash

Una nuova forma di diabete è stata ufficialmente riconosciuta a livello globale. Si parla del tipo 5 che al contrario di quello che potrebbe suggerisce il nome, non implica la presenza di un tipo 3 e o 4 anche se di fatto esistono altre tipologie oltre alle prime, quelle conosciute da tutte, è la nuova. Ogni versione ha una sua caratteristica fondamentale che ne determina appunto l’attribuzione in una categoria piuttosto che un’altra

 

Le varie forme di diabete

Il diabete di tipo 5 è una patologia che al momento della sua individuazione colpiva oltre 20 milioni di persone nel mondo ed è legata a un’eccessiva malnutrizione durante i primi anni di vita. Si parla ovviamente sempre di carenza di insulina, ma a differenza delle altre tipologie, il motivo è legato alla mancanza di risorse che il corpo ha ricevuto da piccoli per poter sviluppare il pancreas correttamente. Averlo riconosciuto potrebbe aiutare a trovare trattamenti mirati.

Una differenza sostanziale con il diabete di tipo 1 è che quest’ultimo può colpire una persona in qualsiasi fascia di età. La causa è legata al sistema immunitario che ha attaccato il pancreas rendendolo incapace di produrre insulina. Le motivazioni dietro a questo scenario sono diverse tra cui la semplice genetica ho un’infezione virale. Anche il diabete di tipo 2 può colpire chiunque, soprattutto persone sovrappeso.

Tra le altre versioni del diabete meno conosciute sono quello gestazionale che può insorgere durante una gravidanza a causa dello squilibrio ormonale. Infine c’è una categoria a parte di quelle forme rare spesso causate da una singola mutazione genetica o causate da interventi andati male o cattive interazioni con farmaci.