
Sta facendo il giro dei social con un nome ironico e imbarazzante, ma i medici sono seri: la “fart walk” — letteralmente “camminata scoreggiona” — è un’abitudine salutare. Il principio è semplice: fare una passeggiata leggera entro un’ora dal pasto per stimolare la digestione, ridurre il gonfiore e favorire l’eliminazione del gas intestinale.
Sì, il nome fa sorridere. Ma dietro questa tendenza c’è una solida base scientifica che conferma quanto sia efficace per il benessere generale.
Camminare dopo i pasti: una pratica antica con un nuovo nome
Se ne parla ora grazie a TikTok e Instagram, ma camminare dopo mangiato è un consiglio medico consolidato. Studi e specialisti del tratto gastrointestinale lo raccomandano da anni. A beneficiarne è in primo luogo la peristalsi, quel movimento ritmico dei muscoli dell’intestino che aiuta a spostare il cibo lungo il tratto digestivo.
Il professor David D. Clarke, gastroenterologo statunitense, spiega che già pochi minuti di camminata possono alleviare la sensazione di pesantezza e facilitare l’eliminazione di gas, migliorando la funzione intestinale.
Digestione, glicemia e intestino: i benefici concreti
Oltre a combattere il gonfiore, camminare dopo i pasti aiuta a regolare i livelli di zucchero nel sangue, un effetto particolarmente utile per chi soffre di insulino-resistenza o prediabete. L’attività fisica stimola l’assorbimento del glucosio da parte dei muscoli, riducendo i picchi glicemici.
La “fart walk” è utile anche per chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile, stitichezza o reflusso gastrico. In questi casi, la passeggiata favorisce un’evacuazione più regolare e previene l’accumulo di gas nello stomaco e nell’intestino.
Un aiuto per cuore, umore e sonno
I benefici non si fermano alla pancia. Camminare migliora la circolazione, abbassa la pressione sanguigna e stimola la produzione di dopamina e serotonina, due neurotrasmettitori legati al buonumore e al sonno. In questo modo, una semplice abitudine può ridurre ansia, stress e insonnia.
Il medico Shawn Khodadadian consiglia anche solo 5 minuti di camminata dopo ogni pasto per iniziare, anche se 30-60 minuti al giorno restano l’obiettivo ideale
Un consiglio “virale” da prendere sul serio
Che si chiami “digestive walk”, “passeggiata post-prandiale” o “fart walk”, poco importa: l’importante è farla. Meglio ancora se con regolarità, trasformandola in un rituale quotidiano che migliora la qualità della digestione e della vita.
Sì, ridere fa bene. Ma camminare (anche per “scoreggiare”) fa ancora meglio.
Foto di Thomas Tucker su Unsplash








