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Foto di Enis Yavuz su Unsplash

Ci sono dei comportamenti che ognuno di noi etichetta come tic fatti senza pensare, magari nervosi. Dietro di questi però in realtà potrebbe esserci un motivo nascosto. Un’abitudine abbastanza comune è quello di mordicchiare coi denti qualcosa di duro, come può essere banalmente una matita quando ce la si ritrova in mano. Secondo un nuovo studio, ci potrebbe essere un valido motivo per assecondare questa particolare voglia, un beneficio a livello di salute.

Masticare qualcosa, senza farsi male ai denti, ma allo stesso momento avendo una certa pressione, sembrerebbe che all’interno del cervello aumenti il livello di un antiossidante naturale. Questa sostanza, a sua volta, ha la capacità di migliorare la memoria. Una ricerca simile aveva raggiunto risultati equivalenti a livello del suddetto organo con le persone che masticano le gomme da masticare.

 

Usare i denti per migliorare le facoltà mentali

Sembra che i denti, in questo senso, portano a due benefici nel cervello. Durante la masticazione migliora l’afflusso di sangue proprio al cervello e al tempo stesso viene prodotto il glutatione che serve a proteggere i neuroni da alcuni processi metabolici. Sui volontari che hanno preso parte allo studio, la masticazione di qualcosa di duro, come un bastoncino, si è tradotto in risultati migliori in testi di memoria

Le parole dei ricercatori: “Per quanto ne sappiamo, questo è il primo rapporto che indica che la masticazione può alterare il livello di antiossidanti nel cervello umano e che un aumento dei livelli di antiossidanti cerebrali è associato alla funzione cognitiva. Dato che attualmente non ci sono farmaci o pratiche consolidate per aumentare i livelli di GSH nel cervello, i nostri risultati suggeriscono che masticare materiale moderatamente duro potrebbe fungere da pratica efficace per aumentare i livelli di GSH nel cervello.”