Quercetina

La quercetina è un flavonoide ampiamente studiato per verificarne il ruolo nella prevenzione di alcune malattie importanti, fra le quali il cancro. Già diversi anni fa Antonella Canini, professore ordinario di Botanica e direttore scientifico dell’Orto botanico dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, parlò delle sue proprietà in un incontro sulla propoli e sul miele dei parchi. Oggi numerosi esperti sostengono che assumere alimenti ricchi di quercetina, fra cui proprio miele e propoli, aiuti a rinforzare il sistema immunitario e a prevenire e combattere meglio il Covid-19.

 

Verità e indizi sul ruolo della quercetina

Due recenti studi mostrano risultati promettenti. Il primo, che appare sulla rivista Biomedicine & Pharmacotherapy, è stato condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Miami e dell’Università di San Paolo del Brasile. Il team ha esaminato l’azione inibitrice che alcuni componenti della propoli svolgono sull’enzima che agevola la replicazione del virus nelle cellule umane e il conseguente avvio dell’infezione; sempre nella propoli, gli studiosi hanno poi osservato la capacità di inibire un enzima che funge da trasmettitore cellulare, favorendo l’aumento della patogenicità del virus.

Fra gli elementi benefici della propoli vi è la quercetina, flavonoide presente anche nel miele. Il dottor Aristide Colonna, presidente dell’Associazione Italiana di Apiterapia, ha recentemente affermato che l’alto potenziale che i flavonoidi contenuti nella propoli hanno di legarsi ai recettori ACE2 suggerisce che questa sostanza ha ottime possibilità di risultare utile per il trattamento del Covid-19, ma che questi risultati debbono trovare riscontro e supporto in ulteriori indagini sperimentali.

L’altro studio ha visto la collaborazione fra Italia e Spagna e la partecipazione del Cnr-Nanotec di Cosenza. Gli studiosi spiegano che la quercetina, molecola naturale, funge da inibitore specifico del virus Sars-CoV-2 e ha un effetto destabilizzante sulla proteina 3CLpro, essenziale per lo sviluppo del virus; il ricercatore Bruno Rizzuti, coautore della ricerca, aggiunge che la quercetina possiede diverse qualità interessanti, fra cui proprietà farmacocinetiche, antiallergiche, antiossidanti, antinfiammatorie e antiproliferative. Il team di ricerca, infine, svela che questo flavonoide è facilmente modificabile per sviluppare una molecola di sintesi ancor più potente; non essendo brevettabile, tutti possono utilizzarla per formulare delle ricerche. La parte più importante dello studio è lo screening che ha coinvolto 150 composti e che ha consentito di identificare la quercetina come molecola attiva sulla proteina 3CLpro.

Foto di Steve Buissinne da Pixabay