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Uno studio dell’anno scorso ha evidenziato come le persone solitarie, quelle più introverse, nei rapporti interpersonali risultano essere i più leali e fedeli. Un aspetto a un primo esame non si potrebbe dire, ma che comunque non è da escludere. In ogni caso, secondo la scienza è così.

Il discorso è semplice, pochi ma buoni. Le persone solitarie tendono raramente a creare legami, ma quando lo fanno è perché vogliono farlo e quindi risulta ovvio che tendono a dargli più importanza. Il contrario vale per un estroverso che tende invece a farsi una nuova amicizia ogni due per tre finendo poi dimenticarsene dopo un po’.

Un altro aspetto molte volte vero per quando riguarda questo genere di persone, è che stanno bene da sole, si sentono a proprio agio. Nel momento in cui decidono di creare un nuovo legame allora deve essere fortemente motivato. Per il professore di psicologia Jonathon Cheek, vale la regola che meglio da soli che male accompagnati.

 

Le persone solitarie e le relazioni interpersonali

Le persone solitarie tendono a ritagliarsi più tempo per lo stessi, ma c’è anche da dire che è un comportamento che potrebbe essere dannoso. È stato provato più volte che l’uomo è un animale sociale tanto che l’amicizia, e in generale i legami con le altre persone, hanno un effetto positivo sul cervello e le sinapsi. Il punto sarebbe riuscire a creare una via di mezzo, ma ovviamente è difficile. Non è tanto uscire dalla propria zona di comfort, ma ricercare delle motivazioni che non si hanno a prescindere.